Il maggiore Petronio e il colonnello Felli

di Fabio Toni

Andavano in giro fra piazza Dalmazia e le vie del centro a raccogliere le ‘ordinazioni’ dei clienti con tanto di pagamento anticipato. Poi tornavano alla base, una sorta di laboratorio clandestino creato all’interno di un garage in via Carducci, dove preparavano le dosi da consegnare ‘a domicilio’. Il tutto è andato avanti per mesi, fino a quando i carabinieri del nucleo investigativo non hanno fatto irruzione.

IL GARAGE DELLA DROGA: LE IMMAGINI

Arresti Il blitz è scattato nella tarda serata di lunedì e ha portato in carcere sette persone di età compresa fra i 20 e i 35 anni, arrestate in flagrante. Si tratta di cinque ragazzi di Terni e di due donne di origine straniera – una colombiana e l’altra tunisina – residenti in città da anni. I primi sono stati associati al carcere di vocabolo Sabbione mentre le giovani sono state trasferite a Perugia. L’udienza di convalida è attesa per le prossime ore.

Indagine L’operazione, denominata ‘Doppio fondo’, nasce dalle attività di osservazione condotte dai militari del comando di Terni nel centro cittadino, in un periodo – quello estivo – che registra un’impennata nel consumo degli stupefacenti.

Viavai sospetto Per giorni i militari hanno tenuto d’occhio uno strano movimento di persone nella zona di Porta Sant’Angelo, molte delle quali già note alle forze dell’ordine come spacciatori e consumatori di droga. Un viavai poi circoscritto dagli investigatori che hanno spostato la propria attenzione su un garage a ridosso di una palazzina di via Carducci, individuato come base del ‘giro’.

Il blitz è scattato lunedì in tarda serata: i carabinieri – coordinati dal maggiore Pietro Petronio – hanno fermato un soggetto proprio mentre alzava la saracinesca, hanno preso le chiavi e sono entrati. A prima vista, sembrava un garage normale: i soliti attrezzi del fai-da-te, suppellettili, nulla che potesse far pensare a chissà quali giri.

‘Doppio fondo’ Poi l’attenzione dei militari è stata attirata da una tenda piazzata proprio sul fondo del garage. Dietro c’era un’altra stanza di una ventina di metri quadrati, arredata come una normale taverna: attorno a un tavolo rotondo, sette giovani intenti a confezionare la droga. Qualcuno ha provato a nascondere ciò che stava facendo e altri hanno tentato di svignarsela, ma senza successo.

Sequestro L’arresto per tutti è scattato in flagrante e il blitz ha permesso di sequestrare duecento grammi di hashish – abilmente nascosti in un mobile con tanto di doppio fondo -, cinque di eroina, 530 euro in contanti e diverso materiale utilizzato per tagliare e preparare le dosi: dal classico bilancino di precisione alla mannite, fino ai cucchiai per ‘cuocere’ l’eroina e l’ammoniaca usata per ammorbidire lo stupefacente.

«Lì per caso» Cinque dei sette arrestati erano già noti alle forze dell’ordine per alcuni precedenti legati sempre allo spaccio di droga. Fra loro c’è chi ha dichiarato di trovarsi lì «per caso, solo per salutare gli amici». Per la maggior parte si tratta di studenti e disoccupati che, grazie allo spaccio, erano riusciti a costruirsi una fonte di reddito più o meno sicura.

Organizzazione Il garage era stato messo a disposizione da uno di loro – F.M., 32enne di Terni – all’insaputa dei genitori che lo utilizzavano in maniera decisamente più ‘normale’ rispetto al figlio. Nel gruppetto inchiodato dai carabinieri «tutti facevano un po’ tutto» – come ha spiegato il maggiore Petronio -, dalla preparazione del materiale, alla raccolta degli ‘ordini’, fino al confezionamento materiale delle dosi. Restano da chiarire le fonti di approvvigionamento e su questo gli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, continuano a lavorare a pieno ritmo.

Clientela «La droga – ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, Pierluigi Felli – era richiesta soprattutto da giovani che ruotano attorno ad alcuni locali del centro cittadino. In questo periodo il consumo e lo spaccio crescono e l’operazione, nata da una specifica attività di contrasto agli stupefacenti, ha permesso di scardinare un’organizzazione stabile e attiva da tempo».

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