La Polizia illustra i risultati

di F.T.

Una lunga giornata, finita solo a notte fonda, per la Polizia di Terni: alla fine il bilancio parla di cinque arresti ed un’espulsione. I provvedimenti hanno riguardato tutti  cittadini stranieri, molti dei quali con precedenti a carico.

La rissa Tre cittadini rumeni di 21, 24 e 39 anni e un cittadino albanese di 23, sono stati arrestati nella notte tra giovedì e venerdì per rissa aggravata e lesioni personali. Dalle testimonianze raccolte da una pattuglia della squadra volante e una della polizia stradale, intervenute in via Giandimartalo da Vitalone verso la mezzanotte, tutto sarebbe nato da una lite tra quattro prostitute rumene, una delle quali, appena arrivata, pretendeva di esercitare la professione proprio nel posto dove stavano loro. Nella discussione si inserivano i ragazzi che iniziavano a picchiarsi, usando anche dei bastoni, tanto che uno dei quattro è ancora in ospedale. Sono stati identificati, sono tutti residenti a Terni e due di loro hanno precedenti penali: un 39enne rumeno per clonazione di carte di credito e bancomat e un albanese, titolare di un permesso di soggiorno scaduto, con precedenti per reati contro la persona e per stupefacenti è tutt’ora sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono state avviate le indagini per stabilire il loro eventuale coinvolgimento con l’attività delle ragazze.

Le minacce L’altra operazione di giovedì della squadra volante ha visto coinvolto un cittadino marocchino di 40 anni, già noto alla polizia per numerose denunce, tra le altre, furto e lesioni, anche recenti. Giovedì pomeriggio, l’intervento della polizia è stato richiesto dal gestore di un supermercato che si trova nei pressi dell’ospedale, perché esasperato dal comportamento minaccioso ed oltraggioso del marocchino che, dopo essere uscito dal negozio senza pagare la merce (due bottiglie di rhum), lo ha anche minacciato con un coltello. L’uomo, non nuovo a simili comportamenti, stando a quanto dichiarato anche dal gestore del bar del piazzale dell’ospedale, si fa forte del fatto di essere sposato con una cittadina italiana e per questo, secondo lui, nessuno può fargli niente. L’uomo è stato arrestato – c’è voluto l’intervento di due pattuglie per calmarlo – ed è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della questura in attesa del processo per direttissima. L’Ufficio Immigrazione ha iniziato la procedura per la revoca del permesso di soggiorno per famiglia.

L’espulsione Sempre giovedì pomeriggio, la squadra volante è intervenuta in un condominio del centro perché gli abitanti del palazzo hanno segnalato al 113 continui e insistenti rumori molesti provenienti, ormai da diversi mesi, sempre dalla stessa abitazione. Gli agenti intervenuti hanno identificato le persone all’interno della casa, si tratta di due coppie di cittadini nigeriani, ognuna con un bambino, con regolari permessi di soggiorno, sia per lavoro che per motivi umanitari. Oltre a loro, però, gli agenti hanno trovato un altro cittadino nigeriano, clandestino, senza documenti ed entrato irregolarmente in Italia. L’uomo è stato espulso dall’ufficio immigrazione ed accompagnato in serata al Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria a Roma. Per gli altri, l’invito a fare meno rumore.

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