Una parte dell'area sequestrata

di Fabio Toni

Sono stati sorpresi a sotterrare rifiuti durante le operazioni di ristrutturazione di un capannone industriale nella zona di Maratta: per questo la Forestale ha sequestrato un’area di oltre 7 mila metri quadrati e l’escavatore utilizzato per i lavori. Denunciati alla Procura i responsabili del cantiere e l’esecutore materiale del lavoro. Gli uomini del comando di Terni del Corpo forestale sono intervenuti durante una normale attività di controllo del territorio, mirata all’ambito dell’edilizia. Oltre che per compiere l’opera regolarmente prevista e autorizzata, ossia il livellamento del terreno in vista della ristrutturazione dell’edificio, l’escavatore sarebbe stato utilizzato nella stessa area per sotterrare rifiuti di vario tipo. Blocchi e frammenti di cemento, materiale plastico e ferroso, materiale elettrico e piastrelle.

Veloce ma illegale Una modalità di smaltimento tanto veloce quanto illegale, già attuata in precedenza: nel piazzale del capannone sono stati individuati altri rifiuti parzialmente o completamente sotterrati. Il reato contestato dagli agenti è di «smaltimento illegale di rifiuti mediante interramento al suolo» che prevede pene come l’arresto fino ad un anno e sanzioni pecuniarie fino a 26 mila euro.