L'ufficio postale rapinato

di F. T.

Volto coperto da un passamontagna, occhiali e – più o meno – la solita frase con la quale si annuncia che si vuol fare una rapina. L’uomo è entrato, intorno a mezzogiorno di martedì, nell’ufficio postale fra via Mentana e via Monterotondo e ci ha provato. Ma gli ha detto male.

La reazione Gli impiegati dell’ufficio, dopo che l’uomo ha maldestramente tentato per due volte di scavalcare il bancone, gli sono saltati addosso e lo hanno placcato, trascinandolo poi fuori dal locale. Lui – un italiano dell’apparente età di circa 30 anni e, sembra, disarmato – a quel punto ha tentato di giocare la carta della pietà: «Sono disperato perché non ho soldi, ma non sono un delinquente abituale. Lasciatemi andare». Ma loro non ci hanno pensato per niente.

PARLA UN TESTIMONE: IL VIDEO

Arrestato Nel frattempo erano arrivati sul posto gli agenti della 3° sezione della squadra Mobile, presenti in zona, che hanno preso in consegna il mancato rapinatore che adesso dovrà rispondere del reato di tentata rapina.

‘Curriculum’ L’uomo è un 35enne ternano con decine di precedenti alle spalle: i primi guai con la legge li ha avuti a 18 anni, nel 1997, quando è stato condannato per la violazione della legge sugli stupefacenti. Nel 2005 è stato arrestato su ordine del giudice perché gravemente indiziato per aver commesso tre rapine in banca, consumate a Ferentillo, Montefranco e ad Arrone.  Nel 2006 è stato denunciato per violenza e minacce nei confronti della ex-moglie, mentre nel 2008 è stato arrestato e successivamente condannato perché responsabile di due rapine consumate in altrettante banche di Terni. Nel 2013, è stato arrestato e successivamente condannato per tentata rapina ai danni di un istituto di credito. Fra le denunce a suo carico c’è n’è anche una dell’ex moglie – da cui è divorziato – per la mancata corresponsione degli alimenti.