di Re.Te.
Un’opera d’arte mutilata. È la statua di San Severino Martire, opera barocca fra le più belle della provincia di Terni, custodita all’interno della Collegiata di Santa Maria Maggiore a Collescipoli. A denunciare l’accaduto è l’associazione l’Astrolabio: «Domenica 15 settembre, durante una celebrazione, un estraneo ha letteralmente amputato la statua, staccando i due preziosi angeli dorati».
La denuncia Non si tratta, purtroppo, del primo episodio del genere che avviene a Collescipoli: «Insieme al furto dei libri dell’archivio storico – spiegano dall’associazione -, questa è la più grave perdita del nostro patrimonio artistico e va a colpire quanti, come il parroco don Gabriel Caranta e la nostra associazione, si stanno impegnando fortemente per il recupero del patrimonio artistico di Collescipoli. Chiediamo l’aiuto di tutti, forze dell’ordine e cittadini, perché possano fornire informazioni utili ad individuare i responsabili e ritrovare le parti asportate, forse già in vendita su qualche mercatino».
Il restauro L’associazione culturale l’Astrolabio di Collescipoli aveva promosso e finanziato il recupero delle opere d’arte presenti all’interno della Collegiata, fra cui le statue ‘mutilate’. Il restauro era stato eseguito da Gianni Castelletta che, sotto la supervisione dell’ispettore della soprintendenza Federica Zalabra, era riuscito a consolidare le opere, riportando all’originale cromia gli incarnati nascosti da una pesante ridipintura. La preziosa statua aveva riportato alla luce un’iscrizione su un piccolo piatto d’argento dove è indicata la famiglia donante, ovvero il nobile Lorenzo Cimini e l’anno di donazione: 1699.
