Questa mattina a Terni la festa della polizia (foto Toni-U24)

di Fabio Toni

Anche Terni ha festeggiato il 160° anniversario della fondazione della polizia. Le celebrazioni, incentrate sul tema «Storia di coraggio e innovazione», si sono svolte all’interno del teatro Secci. La cerimonia si è aperta con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio, del ministro dell’Interno e del capo della polizia. Premesse a cui ha fatto seguito l’intervento del questore di Terni, Luigi Vita. Da lui un saluto a tutti i presenti, fra cui i ragazzi della scuola media De Filis, e l’omaggio a chi non c’è più: «Conservo vivido il ricordo di Boris Giuliano, dirigente della squadra mobile di Palermo ucciso nel 1979, degli amici e colleghi Ninni Cassarà e Nicola Calipari». Il questore ha poi tracciato un bilancio delle attività svolte sul territorio. «Terni rimane una provincia sicura – ha detto – anche se alcuni fatti, legati all’andamento generale dei fenomeni criminosi, hanno destato qualche apprensione».

Reati stabili Le statistiche nude e crude parlano di 2.175 reati rilevati nel periodo che va dal 1° maggio 2011 al 30 aprile di quest’anno. Un numero identico a quello registrato nell’anno precedente. «C’è una sostanziale stabilità dei furti che rimangono i reati più frequenti, mentre l’incidenza degli altri reati è modesta, se si escludono quelli legati al consumo e allo spaccio di stupefacenti. Nel dettaglio – ha detto il questore – i furti in abitazione mostrano, negli ultimi mesi, una tendenza regressiva». L’aumento maggiore, in termini percentuali, riguarda i furti con strappo, passati da quattro a diciannove.

Antiterrorismo e criminalità organizzata Il questore ha ricordato come la Digos sia riuscita di recente a smantellare un’associazione per delinquere con ramificazioni internazionali, riconducibile alla «Hizbullah turca», composta da cittadini stranieri operanti nel settore della ristorazione etnica. Nove gli arresti, oltre a cinquanta perquisizioni domiciliari in undici capoluoghi di provincia di sei diverse regioni italiane: «Una delle più rilevanti operazioni condotte in ambito nazionale nell’ultimo anno». Sul fronte della criminalità organizzata, il massimo dirigente della questura di Terni ha evidenziato l’assenza di riscontri durante l’attività investigativa. «Lo stesso può dirsi per le estorsioni. Rimane comunque alta l’attenzione verso tentativi di infiltrazioni o di riciclaggio di denaro di dubbia provenienza».

Preoccupa la droga «Più di due terzi delle persone arrestate dalla squadra mobile sono ritenute responsabili dei reati di spaccio e buona parte di queste sono di origine straniera. La quantità di stupefacenti sequestrata negli ultimi mesi (circa 200 kg di hashish e 2,5 kg di cocaina, ndr) è superiore rispetto al passato. Ciò fa pensare a un deciso aumento del consumo». Per il questore Vita, «il fenomeno desta allarme per la diminuita età degli assuntori e per la frequenza degli interventi di soccorso. È in aumento il consumo delle cosiddette droghe leggere, o di iniziazione, mentre si riduce il consumo di eroina, sempre più spesso inalata anziché assunta per endovena».

Arresti, espulsioni e misure preventive Nel periodo che va dal 1° maggio 2011 al 30 aprile 2012 sono state arrestate 151 persone (-23% rispetto al periodo precedente) e ne sono state denunciate 656. Nello scorso anno sono stati eseguiti 257 provvedimenti di espulsione, di cui 29 con accompagnamento alla frontiera o in centri di identificazione. Sono stati adottati anche 54 provvedimenti di allontanamento nei confronti di cittadini stranieri comunitari. In ambito sportivo, la questura ha adottato sette «daspo» (divieti di assistere a manifestazioni sportive) ad altrettante soggetti individuati dalle forze dell’ordine.

Polizia stradale Gli agenti della sezione di Terni e della sottosezione di Orvieto sono intervenuti in 516 incidenti, di cui sette mortali. Intensa l’attività giudiziaria svolta dalla sottosezione di Orvieto, con numerosi arresti e il sequestro di ingenti quantità di droga. Diverse anche le iniziative messe in campo, soprattutto con i più giovani, sul tema della sicurezza stradale.

Riconoscimenti Durante la cerimonia, questore e prefetto hanno consegnato i riconoscimenti ai poliziotti che si sono distinti nel corso delle proprie attività. L’encomio solenne è andato a Alessandro Belsito, dirigente della polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione. Gli encomi sono andati a Maurizio Baroni (dirigente della polizia anticrimine della questura di Terni) a Piero Lupi (ispettore capo della squadra mobile) e al sovrintendente Tiziano Elia. Lodi per il sostituto commissario Sauro Buiarelli e gli assistenti-capo Gilberto Ditirambi e Roberto Fiorani (squadra mobile), per il sovrintendente Massimiliano Bolli e l’assistente-capo Fabio Piva (sottosezione polizia stradale di Orvieto). Le lodi sono andate anche all’assistente-capo Giampiero Bertini (polizia postale di Terni) e agli assistenti-capo Fabrizio Cesaretti e Paolo Fabretti, in servizio al commissariato di Orvieto.

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