Un'aula di tribunale (foto U24)

di F.T.

Per lui, dipendente pubblico con un passato da psicologo, quelle ‘applicazioni’ così confidenziali e quegli abbracci facevano semplicemente parte della terapia. Per le due pazienti, invece, non erano altro che squallidi e insopportabili palpeggiamenti.

La vicenda risale all’estate del 2012, quando una 25enne ternana e una 35enne di origine rumena – le due parti lese -, rispettivamente figlia e compagna di un vecchio amico del professionista, si affidano alle sue cure.

Le terapie, visti i presupposti di amicizia, prendono il via a domicilio a si interrompono quasi subito: la denuncia fa partire un’indagine accurata dei carabinieri del comando stazione di Terni che permette di acquisire elementi certi, a partire dai video in cui sono stati immortalati i contatti ‘ravvicinati’.

Processo Ora l’uomo, 53enne originario di Roma, deve difendersi dall’accusa di violenza sessuale. Giovedì mattina in aula sono state ascoltate le due donne – parti civili attraverso gli avvocati Carlo Orsini e Laura Chiappelli – e alcuni fra i militari che hanno svolto l’indagine. Al termine, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 19 marzo.

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