di Fabio Toni
La truffa è quella classica «dello specchietto», attuata questa volta con un colpo secco sulla carrozzeria. La vittima, insospettita dall’insistente richiesta di denaro, ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato un 54 enne di Boscoreale, pluripregiudicato.
La vittima La vittima del tentato raggiro, un ternano di 60 anni, sabato mattina stava percorrendo via Vanzetti a bordo della propria Peugeot quando, d’un tratto, ha udito un colpo secco sulla parte posteriore della carrozzeria. Subito gli si è accostata una vecchia Lancia Dedra guidata da un uomo di mezza età. «Si fermi, non ha visto cosa ha fatto?». Il ternano è sceso per verificare e in effetti, su uno degli sportelli posteriori, c’erano dei segni da sfregamento. Graffi difficilmente riconducibili al colpo avvertito poco prima. Il sospetto del 60 enne è cresciuto di fronte all’insistente richiesta di denaro per chiudere la questione: «Mi dia 200 euro così risolviamo tutto senza metter in mezzo assicurazioni né altro, che sono sempre problemi». Tutto troppo strano, così il ternano ha chiamato il 112. I militari del nucleo radiomobile di Terni hanno intercettato il truffatore a poca distanza dal luogo del falso incidente. Dopo due giorni in camera di sicurezza, l’uomo è stato condannato per direttissima a sei mesi di reclusione.
Abilità «Abili, scelgono con cura le vittime». Le modalità della truffa, come ha spiegato il maggiore Andrea Gavazzi del comando provinciale di Terni, non sono certo nuove. Le vittime vengono scelte per tempo e, poco prima di sceneggiare l’incidente, i truffatori si preoccupano di danneggiare l’auto della vittima con graffi, segni e quant’altro, il tutto per rendere ancora più realistica la dinamica. Poi aspettano che la vittima salga a bordo dell’auto e scelgono il momento giusto per avvicinarsi al mezzo in movimento, sferrando un colpo che fa sobbalzare il conducente. Il seguito corrisponde in tutto e per tutto a quanto accaduto sabato scorso al 60 enne ternano, con un finale – questa volta – diverso dal solito.

