Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

È proprio vero che i tempi cambiano. Una volta c’era il ‘protettore’, o almeno così si definisce quello che sfrutta le prostitute. Che oggi si organizzano da sole o, meglio, alcune di loro hanno preso il posto dei maschietti.

Lo sgarro E così è successo che, nella notte tra martedì e mercoledì, una prostituta 27 enne, di origine nigeriana, ha sfregiato al volto un’altra prostituta 34 enne, sua connazionale, dalla quale da tempo pretendeva il pagamento mensile di 250 euro per permetterle di esercitare la professione. In seguito al rifiuto del consueto pagamento della mensilità, è passata all’azione e, con una lametta ha procurato alla collega una profonda ferita, giudicata guaribile in 14 giorni, dandosi poi alla fuga.

In camporella I carabinieri, dopo una breve ricerca e grazie alle indicazioni della ferita, hanno rintracciato, nascosta tra la vegetazione lungo la linea ferroviaria in via Tito Oro Nobili, l’aguzzina e l’hanno denunciata, in stato di libertà, per lesioni aggravate e favoreggiamento della prostituzione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.