di Fabio Toni
A Terni è periodo di partenze eccellenti. Dopo monsignor Vincenzo Paglia, destinato all’incarico di presidente del pontificio consiglio per la famiglia, si appresta a fare le valigie anche il procuratore capo della Repubblica Fausto Cardella, 62 anni.
La vicenda Il nome del magistrato siciliano è stato votato all’unanimità dalla quinta commissione del Csm per l’incarico di procuratore all’Aquila. Ora la proposta dovrà ricevere il parere del ministero di grazia e giustizia per poi passare al vaglio del plenum del Csm. Cardella era subentrato nel settembre del 2007 all’allora procuratore capo Carlo Maria Scipio, dopo aver presentato ricorso contro la sua nomina.
Le difficoltà della procura ternana Con la partenza del procuratore capo si acuiscono ulteriormente le difficoltà di una procura che da tempo opera con pochi mezzi e un organico ridotto all’osso. L’ipotesi-fusione con Orvieto, al pari dello stato di crisi, rappresentano due soluzioni possibili per ridare un minimo di ossigeno ad uffici costretti a lavorare in condizioni proibitive. Una situazione su cui sembra gravare anche l’assenza di richieste per la piazza ternana da parte di magistrati interessati al trasferimento. Tanto che potrebbero essere messi a disposizione anche strumenti per incentivare le domande.
Da Capaci all’Aquila Anche Fausto Cardella, vent’anni fa, andò a Caltanissetta per indagare sulla strage di Capaci. Di quell’esperienza ha raccontato particolari e dettagli che si inscrivono nella recente e significativa storia d’Italia, in una intervista a Umbria24. Ritorna con buona probabilità in una zona calda, l’area dell’aquilano, nel bel mezzo della ricostruzione, dove la procura è al lavoro sia in fase di indagine che in fase processuale, per l’individuazione di possibili responsabili nei crolli del terremoto. Tema ancor più caldo in quel territorio è l’infiltrazione mafiosa negli appalti per la ricostruzione, già denunciata dalla procura aquilana e al vaglio degli inquirenti che hanno prodotto fascicoli copiosi sui quali probabilmente Cardella dovrà infondere la propria esperienza.

