di Fabio Toni
Nuova udienza per il processo a carico di M.S., 48enne di Terni accusato di aver violentato più volte due sorelline ternane di 8 e 10 anni, grazie alla complicità del padre delle due piccole. Quest’ultimo nel febbraio del 2011 è stato condannato dal gup del tribunale di Terni a quattro anni di reclusione proprio per gli episodi che ora vengono addebitati anche al suo amico. Una sentenza contro la quale l’uomo ha presentato appello.
Le accuse All’epoca dei fatti (2008) le bimbe avevano rispettivamente 8 e 10 anni. Le accuse, nello specifico, parlano di «palpeggiamenti inequivocabili» che le due bimbe sarebbero state costrette a subire e ricambiare. Nell’ambito del procedimento, la madre delle due bimbe si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Francesca Abbati che ha avanzato una consistente richiesta di risarcimento danni, prossima al milione di euro. L’udienza è stata aggiornata al 30 ottobre 2012. Il rinvio sarebbe dovuto ad un problema di incompatibilità di uno dei tre componenti del collegio giudicante, presieduto dal giudice Massimo Zanetti.
Le indagini A dare il via alle indagini, nel 2008, il racconto che la più grande delle bambine fece ad alcuni compagni di scuola. Racconti dai quali è poi partita la segnalazione al Telefono Azzurro. Nel corso delle indagini, condotte dalla squadra mobile della questura, le bambine erano state affidate a una struttura protetta.

