di F.T.

Il pericolo è sempre dietro l’angolo, anche quando vai a farti le analisi del sangue. Chi ha paura di aghi e siringhe lo dice sempre. Ma questa non è una storia di infermieri poco pratici. Di mezzo, infatti, c’è una sedia mal funzionante che ha fatto cadere a terra l’anziana che vi si è poggiata sopra. A circa sei anni dall’accaduto, il tribunale di Terni ha condannato l’Asl a versare alla donna – assistita dall’avvocato Francesco Mattiangeli – un risarcimento di 20 mila euro.

Sedia killer E’ la mattina dell’8 marzo del 2006 e la signora Silvana, 77 anni ben portati, raggiunge di buon’ora il laboratorio di via Di Vittorio per un banale prelievo. Quando scatta il suo turno, l’infermiere la invita ad accomodarsi sulla sedia. Non di quelle classiche – quelle azzurrine dell’ex Inam, per chi se le ricorda – ma una sedia mobile, con tanto di rotelle. Di certo non la più adatta per pazienti che devono fare le analisi del sangue. La signora si siede e in un istante finisce gambe all’aria.

Il danno Subito accusa forti dolori e in seguito il perito del tribunale accerterà un «trauma vertebrale dorsale» e un danno biologico pari al 6%. Dopo una lunga trafila legale, il tribunale – con sentenza pubblicata a fine 2013 – le riconosce un risarcimento di poco meno di 20 mila euro fra danni, interessi legali e spese di giudizio.

Motivazione Nella sentenza, il giudice onorario Helenia Ercoli scrive che l’azienda sanitaria locale «non ha dato prova di aver esattamente adempiuto la prestazione a proprio carico, non avendo dimostrato di aver organizzato l’ambulatorio (ex, ndR) prelievi di via Di Vittorio in maniera idonea, congrua ed efficiente, al fine di impedire ogni rischio a carico del paziente-utente richiedente la prestazione sanitaria».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.