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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 02:32

Terni piange Sergio Barbaccia, una vita a Sinistra e l’impegno per lo sport: Pd in lutto

Si è spento all’età di 73 anni lo storico tesoriere del Partito democratico, ricordato per le spiccate qualità umane: martedì il funerale

Apprezzato da sempre per le spiccate qualità umane, Sergio Barbaccia ha vissuto un ultimo 25 aprile da uomo di sinistra, poi si è spento all’età di 73 anni, gli ultimi dei quali segnati da una malattia che lo aveva profondamente segnato e cambiato, nell’aspetto ma non nell’animo. Storico tesoriere del Pd di Terni, se ne è andato prima del termine del congresso in corso, da giorni era ricoverato in ospedale. Militante di vecchio corso del Pci, poi esponente Pds, Ds e in ultimo Pd, Barbaccia è stato anche presidente dell’Asd Gramsci e membro del consiglio del comitato Uisp di Terni . Tanti i messaggi di addio sui social e c’è anche chi gli scrive: «Non ti abbiamo meritato». Martedì alle 15 il funerale nella chiesa di Sant’Antonio a Terni.

Il ricordo dei Dem «Tutto il Pd di Terni – si legge in una nota diramata lunedì mattina da via Mazzini – è in lutto per la scomparsa dell’amico e compagno Sergio Barbaccia. Sergio non c’è più. Ci lascia un uomo buono, con un senso di appartenenza profondo e solidissimo. Sergio è stato un esempio di come si vive e si sta all’interno di un’organizzazione politica. Non ha mai smesso di guardare avanti senza illudersi, con una capacità rara e rapidissima di prendere spunto dal passato, di cui custodiva aneddoti, ricordi e racconti. Sergio è stato sempre presente; è stato un attivista sanguigno e intelligente, pronto, capace, disponibile. Aveva una dote unica: sapeva lottare. Lo ha dimostrato nella lunga militanza nel Pci, poi nel Pds, nei Ds e nel Pd. Stando sempre a fianco di chi assumeva responsabilità con impegno, dedizione e volontà indefessa. A molti poteva sembrava una persona irascibile, è vero il contrario. Sergio era dolcissimo e generoso. Sapeva far convivere il senso della critica e del contraddittorio con la voglia di stare insieme, di essere uniti, di fare squadra. Già essere uniti, per lui era indispensabile. Ci ha insegnato a discutere, persino con qualche accenno furioso, ma spingendoci, sempre, a trovare una sintesi. Sergio si è impegnato nel sociale, nel partito e per il partito senza mai mai affermare essere stanco, neanche quando la malattia lo aveva aggredito e alla quale solo oggi si è arreso. Di lui conserviamo tanti meravigliosi ricordi. Le Feste de L’Unità, l’amore profondo per la Ternana, le grandi manifestazioni, i concerti. Sergio amava i giovani, li incoraggiava, con il suo sorriso contagioso. Aveva voglia di fare, soffriva la noia e credeva che fare politica fosse un modo non banale di stare al mondo. Aveva dei valori sanissimi e sapeva trasmetterli. Non conosceva l’invidia, trascurava ogni inutile ambizione, sapeva lavorare per il prossimo. Credeva nella solidarietà e nella condivisione partecipava a tutto, per tutto. Il Partito Democratico di Terni adesso ha un vuoto enorme e per colmarlo dovremo impegnarci moltissimo, per non disperdere il suo patrimonio umano e morale. A Rita e Tommaso il nostro abbraccio più forte».

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