di F.T.
Stava andando a trovare la figlia ricoverata in ospedale. All’arrivo nel parcheggio del Santa Maria, il questuante di turno si è avvicinato per chiedergli qualche spicciolo. Lui, però, non aveva monete da dargli. Per tutta risposta il parcheggiatore, visibilmente ubriaco, lo ha offeso e aggredito con violenza, riservando lo stesso trattamento agli agenti intervenuti sul posto. Scontato l’arresto, l’ennesimo, per un cittadino marocchino di 38 anni.
L’aggressione Davanti a tanta ferocia, la vittima ha provato a chiamare il 113 senza riuscirci. L’aggressore gli ha strappato il telefonino di mano e con un calcio lo ha gettato via. Poi ha iniziato a menare calci a destra a manca, danneggiando un ciclomotore e un’altra auto in sosta. A quel punto sono intervenuti alcuni passanti e una pattuglia della Volante presente in zona. Gli agenti, a fatica, lo hanno ammanettato e portato in questura.
Tredici ‘precedenti’ Dall’inizio del 2013, l’uomo ha già collezionato cinque arresti e otto denunce. Dopo l’ultima ‘puntata’ in carcere, era tornato in libertà lo scorso 21 febbraio. Il grave episodio di mercoledì pomeriggio contribuirà ad allungare la lista dei reati a suo carico che vanno dall’estorsione alle lesioni personali, passando per il danneggiamento aggravato e la resistenza a pubblico ufficiale. Giovedì mattina si svolgerà l’ennesimo processo per direttissima. Il questore Luigi Vita, dopo l’emissione di un avviso orale, ha aperto un procedimento per la revoca del permesso di soggiorno. Il 35 enne, che vive a Terni, ha una figlia minore ed è sposato con una cittadina italiana.
