di Re.Te.
Aveva forato una ruota del suo furgone. Si è fermato su una piazzola di sosta lungo la E45, tra gli svincoli di Sangemini nord e sud, per cambiarla. Ma forse ha commesso un errore fatale, che gli è costata la vita. Anche se non si esclude il malore.
Le ipotesi Tre le possibili cause al vaglio degli inquirenti: il furgone, un Fiat Ducato addetto al trasporto di pneumatici, potrebbe non essere stato bloccato, prima di procedere alla sostituzione dello pneumatico forato e si sarebbe messo in movimento, travolgendo Antonio Briganti, 63enne di Tavarnelle di Cortona (Ar) e uccidendolo. Ma c’è anche la possibilità che lo sfortunato trasportatore abbia inserito male il crick sotto il veicolo che, mentre lui si era infilato sotto per verificare eventuali danni, potrebbe essere saltato via, facendo cadere il furgone, che avrebbe schiacciato l’uomo. Oppure un malore che può averlo colto mentre stava compiendo l’operazione. Sarà l’autopsia disposta dal magistrato a chiarire le cause del decesso.
Soccorsi inutili A dare l’allarme è stato un automobilista che, transitando per la seconda volta in poche ore in quel tratto di strada, ha notato il furgone ancora fermo su quella piazzola e, si è avvicinato, rendendosi conto dell’accaduto. Sul posto si è portata un’ambulanza del 118, il cui personale ha tentato di prestare i primi soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Ad intervenire sono stati anche i carabinieri di San Gemini e i vigili del fuoco di Terni.
Grande costernazione Profonda tristezza a Tavarnelle quando si è diffusa la notizia di Briganti, molto conosciuto e amato a Cortona. Era tra l’altro presidente della Asd Cortona Bocce.
