di F.T.
Dopo dodici anni monsignor Vincenzo Paglia lascia la diocesi di Terni, Narni e Amelia per approdare in Vaticano dove ricoprirà l’importante incarico di presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. Monsignor Paglia prenderà il posto del cardinale Ennio Antonelli, 75 anni originario di Todi e già vescovo di Gubbio e arcivescovo di Perugia e Città della Pieve. L’annuncio ufficiale è atteso per martedì mattina alle 12, quando in Diocesi arriveranno tutti i rappresentanti delle realtà ecclesiali del territorio, su convocazione dello stesso vescovo.
Dal 2000 a Terni Monsignor Vincenzo Paglia, 67 anni, è stato parroco nella basilica di Santa Maria in Trastevere (Roma) fino al 2000, anno in cui è stato ordinato vescovo ed ha raggiunto l’Umbria per la sua opera di pastore della comunità ternana. Consigliere e guida spirituale della comunità di Sant’Egidio fondata da Andrea Riccardi, attuale ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, monsignor Vincenzo Paglia viene reputato da più parti prossimo al porporato. Il ministero Pontificio della famiglia venne istituito da Giovanni Paolo II nel 1981 e rappresenta uno dei maggiori strumenti della chiesa cattolica per affermare la centralità della famiglia.
Le congratulazioni della Ceu «Papa Benedetto XVI – affermano i vescovi della Ceu in una nota commentando la notizia – si avvarrà della preziosa collaborazione del nostro confratello Vincenzo chiamato a guidare uno degli organismi più significativi della Curia romana presieduto fino ad oggi dal cardinale Ennio Antonelli, figlio insigne della Chiesa umbra, del clero della diocesi di Orvieto-Todi: vescovo prima di Gubbio e poi arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve». «Questa promozione – aggiungono i vescovi della Ceu – giunge in un momento particolare del ministero pastorale di monsignor Paglia, che l’ha visto per più di dodici anni vescovo di Terni-Narni-Amelia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei dal 2004 al 2009, membro incarica del Consiglio Permanente della Cei e da ultimo presidente della nostra Conferenza episcopale regionale».
Lo spirito di Sant’Egidio «Monsignor Paglia – ricordano i presuli umbri – ha contribuito a rendere ancor più fecondo nella nostra regione lo “spirito” della Comunità di Sant’Egidio, della quale è stato per anni assistente ecclesiastico generale. Il popolo dell’Umbria l’apprezza per essere pastore alla ricerca costante del dialogo in ambito ecumenico ed interreligioso e sociale, prodigandosi molto nella risoluzione di annose vertenze in campo anche occupazionale, come nel caso delle Acciaierie di Terni, e nel dare un concreto sostegno a tante famiglie in difficoltà a causa della crisi economica rilanciando l’iniziativa del “Fondo di solidarietà” delle nostre Chiese».
Marini: il legame con l’Umbria rimarrà Numerosi le congratulazioni e gli attestati di stima provenienti dal mondo politico e non solo. «E’ una nomina che riempie di gioia la nostra comunità» spiegano in una nota i frati di Assisi mentre la presidente della Regione Catiuscia Marini si dice «certa – sostiene – che assumendo l’impegnativo incarico presso la Curia romana Monsignor Paglia continuerà ad essere legato ed attento alla comunità di Terni ed umbra. Per quanto ci riguarda egli continuerà ad essere punto di riferimento». Secondo il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo «i suoi stimoli, le sue azioni, le sue tante iniziative hanno sempre avuto come obiettivo il bene della città e la sua crescita morale e materiale. Per questo – ha aggiunto – le abbiamo sempre molto apprezzate, in particolare quando il vescovo ha rivolto la sua attenzione alle fasce della popolazione più in difficoltà». «Un profondo e sentito ringraziamento» lo esprime poi il presidente del consiglio regionale Eros Brega mentre quello della Provincia di Perugia Guasticchi rivolge il suo «miglior augurio di proficuo lavoro a monsignor Vincenzo Paglia – ha sottolineato il presidente in una nota – per il suo nuovo alto incarico che arriva dopo il suo lungo impegno a Terni e alla guida della Conferenza episcopale umbra, impegno per cui intendo rivolgere a monsignor Paglia il mio ringraziamento».

