Disinnescata la bomba d’aereo di mille libbre, ossia circa 450 chilogrammi. Intorno alle 13 l’ordigno bellico rinvenuto a Giove è stato spostato verso il sito di brillamento una cava di Narni dove alle 16 è stato fatto brillare dagli artificieri dell’Esercito, precisamente i militari del sesto reggimento Genio pionieri di Roma. Il residuato bellico di grandi dimensioni è stato rinvenuto lunedì 23 novembre in località I Renari, con ogni probabilità si tratta di una bomba aerea risalente alla seconda guerra mondiale.
Ordigno disinnescato Intorno alle 13.30 è stato anche riaperto il traffico sull’autostrada del Sole (A1) chiuso alle 10.45 nel tratto tra Orte e Orvieto con relative deviazioni interne, ripresa progressivamente anche la circolazione ferroviaria interrotto dalle 11.30 alle 13.30 sulla linea Firenze-Roma, fra Orte e Orvieto (linea direttissima) e fra Attigliano e Orte (linea convenzionale). Rientrate nelle abitazioni anche i residenti sgomberate dalle abitazioni intorno alle 8.30.
Artificieri fanno brillare bomba L’intervento si è concluso col brillamento dell’ordigno intorno alle 16 coordinato dall’unità di crisi attivata in prefettura col coinvolgimento di tutti gli enti ed i soggetti competenti: Regione, Provincia, enti locali, forze dell’ordine, vigili del fuoco, strutture sanitarie e della protezione civile, aziende di servizio a vario titolo coinvolte. Tutti i passaggi della procedura si sono svolti regolarmente e senza problemi per la sicurezza, cercando di contenere gli inevitabili disagi alla collettività.
Procedure regolari «Ringrazio tutti per il grande lavoro svolto in questi giorni al fine del buon esito delle operazioni – ha detto il viceprefetto vicario, Andrea Gambassi, al termine dei lavori – un apprezzamento particolare va ai militari dell’Esercito, costantemente impegnati sul territorio nazionale per la bonifica da ordigni inesplosi, i quali anche in questa occasione hanno dato prova di una grande professionalità tecnica e operativa».
