Gli arnesi sequestrati

Sabato, invece, gli uomini della squadra volante hanno fermato un cittadino di nazionalità rumeno considerato l’autore di una serie di piccoli e ingegnosi colpi compiuti ai danni dei cittadini che utilizzano telefoni pubblici per le chiamate.

Manomette telefoni pubblici per prendersi le monete di resto Secondo i poliziotti l’uomo di 57 anni con pinze, coltelli, cacciaviti, rondelle in metallo e tappi di bottiglia, era riuscito a bloccare il dispositivo che rilascia il resto in monete in molte cabine della città, spostandosi dall’una all’altra in sella alla bicicletta. A fine giornata ripassava ai telefoni pubblici, sbloccava il dispositivo e raccoglieva i soldi rimasti incastrati. Il cinquantasettenne è stato notato da un residente della zona che ha avvertito la polizia. I successivi e brevissimi appostamenti organizzati hanno permesso di confermare l’ipotesi del cittadino e l’uomo è stato bloccato in piazza Tacito. Nel cestino della bicicletta sono stati rinvenuti gli arnesi utilizzati, mentre nelle cabine telefoniche tappi a incastro disposti poco prima. Il cittadino rumeno incensurato è stato denunciato per tentato furto e porto di oggetti atti ad offendere.

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