di Fabio Toni
L’ultimo rinvio, dovuto all’assenza di uno dei legali, mette di fatto la parola fine al processo in cui sono imputati quattro fra amministratori ed ex di due società attive nel recupero e nel commercio di rottami: Grillofer di Terni ed Ecorecuperi di Vascigliano. Gran parte delle contestazioni, relative a reati ambientali, cadranno in prescrizione a marzo. Il tribunale potrebbe prenderne atto nella prossima udienza fissata per giugno. Il nome della Ecorecuperi è legato anche all’incendio del luglio del 2009 che distrusse il capannone dell’azienda, portando con sé timori, polemiche e un processo tuttora in corso davanti al tribunale di Terni.
L’indagine Legata alle violazione ambientali, risalente al 2007 e coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, l’inchiesta aveva messo in luce tutta una serie di irregolarità. A partire dal «deposito incontrollato di rifiuti e di materiali abbrancati senza le dovute cautele». Uno smaltimento che sarebbe stato effettuato in entrambe le aziende senza le autorizzazioni necessarie e che avrebbe prodotto una «contaminazione del suolo con idrocarburi e metalli pesanti come Cadmio, Manganese, Rame e Zinco». E poi lo scarico di acque reflue nella fognatura pubblica, nonostante l’elevato tasso di idrocarburi totali. Dall’inchiesta era emerso un quadro inquietante, fatto di rifiuti pericolosi ammassati e trattati senza cautele o, ancora peggio, fatti passare per rifiuti normali, per ottenerne lo smaltimento in discarica.
Prescrizione Nell’udienza di mercoledì il giudice monocratico Simona Tordelli non ha potuto far altro che rilevare l’assenza del difensore di uno dei quattro imputati. Il sostituto d’ufficio ha chiesto il termine a difesa per poter prendere visione del voluminoso fascicolo del procedimento. Scontato, pertanto, il rinvio. A giugno, oltre alla formalizzazione della prescrizione, si discuterà delle ultime ipotesi di reato rimaste ancora in piedi. Fra queste, l’accusa rivolta agli amministratori della Ecorecuperi per «aver utilizzato documenti di trasporto con firme falsificate».
