Le indagini per individuare chi ha ucciso l’esemplare di femmina di lupo sono in corso e l’attenzione degli inquirenti è rivolta tanto agli allevatori della zona quanto ai cacciatori. Intanto, per dare un ulteriore segnale, la forestale di Terni ha dato il là ad una serie di controlli straordinari nell’area compresa fra Piediluco, Marmore e Arrone, teatro del grave atto di bracconaggio.
Giro di vite L’attività di polizia venatoria si è svolta nel weekend dell’11 e 12 gennaio e ha visto in campo oltre trenta elementi del corpo forestale dello Stato tra agenti, sottufficiali e appartenenti alle diverse stazioni del territorio ternano. In totale sono stati controllati circa 150 cacciatori singoli e appartenenti a quattro squadre di caccia al cinghiale. Le verifiche hanno riguardato anche 54 autoveicoli.
Violazioni Nel corso dell’attività gli uomini della forestale hanno contestato circa venti violazioni amministrative tra cui la mancata annotazione nel tesserino venatorio, il mancato rispetto delle distanze previste, l’abbattimento di capi di specie particolarmente protette e la mancata tabellazione dei settori di caccia al cinghiale. Contestualmente sono stati effettuati anche quattro sequestri di armi e selvaggina protetta, nella fattispecie fringuelli. Infine sono state riscontrate violazioni per circolazione e sosta fuoristrada dei veicoli e violazioni alla normativa del codice della strada. L’ammontare delle sanzioni elevate è di oltre 3 mila euro.
