di Fabio Toni
Pratiche commerciali a dir poco aggressive, tanto da sconfinare nel tentativo di truffa. Di mezzo c’è finito un 23enne di origini meridionali. Lui, come altri giovani, era stato incaricato di sottoscrivere quanti più contratti possibili sul territorio ternano. Committente: un’azienda che fornisce energia elettrica e gas. Un porta a porta ‘aggressivo’ quello condotto dai giovani, in particolare nel quartiere di borgo Rivo. Metodi commerciali poco ortodossi che spesso mettevano a disagio i clienti. Molti, però, hanno firmato lo stesso, dietro l’incalzante pressione dei venditori. Spesso in casi del genere si inizia a ragionare a mente fredda solo dopo aver sottoscritto il contratto, quando la ‘sfida’ col venditore è finita. E allora arrivano le sorprese.
Intervento della polizia Dopo aver firmato il contratto, uno dei clienti ‘accalappiati’ si è insospettito riflettendo sulle promesse e su quell’insistenza eccessiva. Così ha chiamato il vecchio fornitore che ha smentito tutta una serie di informazioni fornite dal ragazzo durante la trattativa. L’uomo, sentendosi in qualche modo ‘fregato’, è sceso in strada e lo ha rintracciato alla fermata del bus. Di fronte alla reazione del cliente, il giovane ha cercato di rassicurarlo con un gesto eclatante, strappandogli il contratto davanti. Non è però bastato, visto che si è reso necessario anche l’intervento della volante per placare le acque.
Leggere attentamente In questura il 23 enne ha raccontato come, insieme ad altri, fosse stato incaricato di battere a tappeto varie zone di Terni, per promuovere i servizi della nuova società multiservizi. Per ottenere più contratti, aveva raccontato storie di volta in volta diverse ai singoli clienti, facendogli credere che con la firma avrebbero mantenuto lo stesso fornitore ma a prezzi più vantaggiosi. Altre volte li avrebbe convinti a chiamare anche il call-center aziendale per sottoscrivere quelli che in gergo si chiamano ‘contratti vocali’, validi a tutti gli effetti. Il giovane è stato così denunciato per tentata truffa. «In questo caso – affermano dalla questura – siamo di fronte a una società che esiste realmente e che ha incaricato persone per svolgere il cosiddetto porta a porta. La nostra raccomandazione, prima di firmare qualsiasi nuovo contratto, è di leggere attentamente tutta la documentazione presentata e di telefonare alla società di cui si è già clienti, per avere conferma di quanto raccontato».
