di Marco Torricelli
Tutti liberi. Ai due ex dipendenti della diocesi di Terni, Luca Galletti e Paolo Zappelli, e il dirigente del Comune di Narni, Antonio Zitti, sono stati revocati gli arresti domiciliari.
La storia I tre furono arrestati il 17 luglio scorso, sugli sviluppi delle indagini relative alla vendita del castello di San Girolamo a Narni e collegata al ‘buco’ nelle casse della diocesi: Zappelli andò ai ‘domiciliari’ tre giorni dopo, per motivi di salute, mentre gli altri due ebbero la stessa modifica della misura cautelare il 1° di agosto. Ora sono definitivamente liberi: peraltro lo sarebbero stati comunque il 2 novembre prossimo, per scadenza del precedente provvedimento.
Il Gip Pierluigi Panariello, il giudice per le indagini preliminari, però, ha accettato le richieste degli avvocati dei tre ed ha revocato i ‘domiciliari’ con qualche giorno di anticipo, essendo evidentemente decadute le esigenze cautelari.
Le accuse I tre – che si sono sempre dichiarati estranei ai reati che venivano contestati – erano stati accusati di truffa, turbativa d’asta e falso, mentre il tribunale del riesame, aveva considerato non sussistere l’ipotesi di associazione a delinquere che era stata prospettata dal pubblico ministero, Elisabetta Massini.
