Il generale Zaccagnini, comandante della gdf dell'Umbria (foto F.Troccoli)
Il generale Zaccagnini oggi a Perugia (foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco

Un imprenditore edile di Terni di 65 anni è stato denunciato per usura dalla guardia di finanza di Terni. I militari al termine di un anno e mezzo di indagini,  gli hanno sequestrato 720 mila euro tra conti correnti, depositi postali e investimenti finanziari, e 230 mila euro in contanti rinvenuti all’interno di alcune cassette di sicurezza.

I dettagli L’uomo, che nella denuncia dei redditi, dichiarava meno di 40 mila euro, è stato destinatario di un decreto di perquisizione emesso dal pm di Terni Elisabetta Massini. I militari delle fiamme gialle gli hanno sequestrato oltre un milione di euro tra contanti, conti correnti e titoli, oltre a 28 orologi di pregio, una moto Harley Davidson e una Lancia Y.

Le vittimeL’indagine delle fiamme gialle è durata oltre un anno, ed è partita in seguito ad una denuncia di una delle vittime. Tre i casi più eclatanti accertati dai militari nel corso dell’indagine: ci sono quello di un imprenditore titolare di una attività di installazione di apparecchi da intrattenimento che a fronte di 180 mila euro, avrebbe dovuto restituirne 270 mila e quello di un medico che per un prestito di 10 mila euro ha dato in cambio due auto nuove appena comprate.

Il raggiro Il presunto usuraio, per ogni prestito che concedeva, avrebbe chiesto  indietro la somma aumentata del 50%. L’uomo simulava  con il ‘cliente’ un contratto di compravendita di un bene di lusso ad un prezzo pari all’importo del prestito richiesto. Quindi versava i soldi corrispondenti all’usurato, simulando il pagamento del bene, ma poi il contratto non si perfezionava. La vittima era obbligata a restituire la somma maggiorata dal prezzo della penale contrattualmente prevista.

Reato insidioso  L’operazione è stata presentata in una conferenza stampa a al comando regionale di Perugia dal generale Cristiano Zaccagnini, comandante regionale della guardia di finanza dell’Umbria, che ha ricordato come «l’usura è un reato particolarmente insidioso a causa dello stato di bisogno delle vittime, le quali non riuscendo ad ottenere credito attraverso canali ufficiali decidono di rivolgersi altrove. Questo reato – ha detto – si basa sull”omertà delle stesse vittime, che il più delle volte si vergognano di denunciare».  In conferenza stampa erano presenti anche il colonnello Amedeo Farruggio, comandante provinciale di Terni, e dal maggiore Giovanni Carotenuto, del nucleo polizia tributaria di Terni che hanno spiegato nei dettagli l’operazione.

Alcuni particolari In un caso il 65enne ha anche tentato di acquisire la società dell’imprenditore a cui aveva prestato 180mila euro. La vittima, non riuscendo a restituire la somma richiesta di 270mila euro, aveva iniziato a cedere all’usuraio orologi di pregio. I finanzieri ne hanno trovati 28  tra Rolex, Cartier, Jaeger Lecoltre. Il tentativo di acquisire la società del valore di oltre due milioni di euro è andato poi a vuoto. Nel caso del medico, che a fronte di un prestito di 10 mila euro aveva ceduto due automobili, i finanzieri hanno scoperto che al momento del sequestro, ne stava ancora pagando le rate. Proseguono le indagini delle fiamme gialle per accertare se vi siano altri casi.