di Marco Torricelli
Che l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di rinforzo e protezione del sponde del fiume Paglia – nel territorio dei comuni di Orvieto, Ficulle, Castelviscardo e Allerona – fosse provvisoria era scritto pure nelle comunicazioni ufficiali della Provincia di Terni. Ma di certo non era previsto che il Tar annullasse tutto. Invece è successo.
Il bando Per l’assegnazione dei lavori era stato predisposto un bando, il 20 agosto dello scorso anno e le aziende che avevano presentato offerta erano state 360. Per otto di queste non si erano riscontrate le caratteristiche per l’ammissione, mentre per le restanti 352 si era stabilito che l’aggiudicazione sarebbe stata disposta in favore dell’offerta collocata immediatamente al di sotto della cosi detta ‘soglia di anomalia’, una percentuale di ribasso, per la quale esistono regole precise di calcolo, rispetto ai quasi 879 milioni fissati come base d’asta tra le imprese.
I ribassi Fatti i conti del caso, i lavori, per un importo di 670 milioni e mezzo, erano stati assegnati, dalla Provincia, ad un’azienda emiliana, la Lami Costruzioni. Secondo la Mi.Ro.Pa. di Nepi (Viterbo), però, il calcolo della ‘soglia di anomalia’ non era stato fatto nel modo giusto e, proponendone uno diverso, si era rivolta al Tar. Dimostrando, a suo dire, di essere stata ingiustamente scavalcata dall’impresa concorrente.
La sentenza E il Tar (presidente Cesare Lamberti, Stefano Fantini consigliere e Paolo Amovilli primo referendario) ha ritenuto giuste le motivazioni della Mi.Ro.Pa., tanto che con una sentenza emessa il 13 marzo scorso, ha accolto il ricorso, affermando che i provvedimenti della Provincia «devono essere annullati, con obbligo dell’amministrazione di procedere alla rideterminazione della ‘soglia di anomalia’» e ha ordinato che la sentenza «sia eseguita dall’autorità amministrativa».
Si ricomincia Tutta la procedura, quindi, deve essere rifatta. Non certo dall’inizio, ma almeno nella parte relativa ai calcoli. Con un paio certezze: la prima è che si perderà dell’altro tempo nella realizzazione di lavori – ricordiamo che si parla della messa in sicurezza delle sponde di un fiume che, recentemente, ha confermato di poter essere molto pericoloso – molto importanti. La seconda è che, nella migliore delle ipotesi, qualcuno si è sbagliato.
