Una Citroen C5 grigio-iceland

di F.T.

Si stringe il cerchio attorno al pirata della strada che giovedì pomeriggio ha travolto e ucciso l’83enne Giacomina De Rebotti lungo via Narni, nei pressi dell’incrocio con via Maestri del Lavoro.

Marca, colore e modello L’intensa attività investigativa messa in campo dai carabinieri della compagnia di Terni, coordinati dal maggiore Andrea Gavazzi, ha permesso di accertare alcuni dettagli che potrebbero rivelarsi fondamentali per individuare il responsabile dell’omicidio. A partire dall’auto che ha investito l’anziana: secondo gli inquirenti si tratta di una Citroen C5 di colore grigio-iceland – tendente cioè all’azzurro – simile a quella nella foto accanto. In queste ore i militari, in collaborazione con il personale della motorizzazione civile, stanno verificando tutte le immatricolazioni relative ad automezzi di questo tipo.

Svolta? L’indagine potrebbe arricchirsi presto di un nuovo elemento, forse decisivo, rappresentato dalle immagini acquisite da alcune telecamere di sicurezza installate fra via Alfonsine e via Narni. Possibile che l’auto, diretta verso Narni, sia passata lì pochi minuti prima del tragico impatto.

Telecamere Inizialmente si pensava che la strumentazione non fosse attiva. Le telecamere sarebbero invece tuttora in funzione, anche se la qualità delle riprese non agevolerebbe il compito dei tecnici incaricati di analizzare i fotogrammi. Gli inquirenti contano di risalire a qualche cifra o lettera presente sulla targa del veicolo: elementi che permetterebbero di indirizzare l’indagine verso una direzione precisa e forse definitiva.

L’invito È facile ipotizzare che i nuovi elementi in mano agli inquirenti possano aver contributo ad aumentare la pressione psicologica sul responsabile del reato. Il messaggio che giunge dalle forze dell’ordine è perentorio: «Lo invitiamo a costituirsi». Oltre al peso che grava sulla coscienza e una situazione oggettivamente difficile da gestire sul piano pratico, non va sottovalutata la differenza – anche a livello giudiziario – fra l’ammettere autonomamente le proprie responsabilità e il non farlo.

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