lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 02:33

Terni, galleria dei veleni: assolti due dirigenti Anas

I reati erano prescritti, ma è arrivata la pronuncia nel merito: «Non hanno commesso il fatto»

Nel 2014 le infiltrazioni nella 'galleria dei veleni'

Galleria dei veleni, due dirigenti Anas assolti “per non aver commesso il fatto”. Questa la sentenza del giudice Dorita Fratini del tribunale di Terni sugli ingegneri Raffaele Spota e Mario Liberatore, entrambi imputati per smaltimento illecito di rifiuti e omissione di cautele.

TUTTO SULLA GALLERIA DEI VELENI

Il processo, celebrato con rito abbreviato, è scaturito dal caso della galleria Tescino della Terni-Rieti, dove nel 2014 l’Arpa e i forestali trovarono «tracce significative» di cromo esavalente e altre sostanze tossiche. Nel tunnel tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 si registrarono una serie di infiltrazioni di “veleni”, a seguito delle quali arrivò la drammatica denuncia dell’operaio Alessandro Ridolfi. I reati contestati a Spota e Liberatore erano già prescritti, ma è comunque arrivata la sentenza nel merito, con le assoluzioni “per non aver commesso il fatto”. «Formula eloquente», è il commento di Morcella, per l’ultima decisione sul caso della galleria dei veleni, che ha coinvolto anche due dirigenti di Acciai Speciali Terni, per violazioni al Testo unico ambientale, legate alla gestione della vicina discarica di Valle, che si è concluso con un’oblazione e l’estinzione del reato.

 

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