di F.T.
Un 58enne di origini pugliesi, ex carabiniere, è stato condannato a quattro mesi di reclusione dal giudice Simona Tordelli per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, 48enne di Terni.
Sentenza La relazione fra i due, durata oltre otto anni dal 2001 al 2009, aveva attraversato momenti sereni ma anche forti tensioni, sfociate in una denuncia da parte della donna nei confronti dell’ex compagno. La vicenda giudiziaria che li vedeva contrapposti, si è conclusa con la condanna dell’uomo a 4 mesi di reclusione per atti persecutori, oltre al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro nei confronti dell’ex compagna, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Fabio Lancia.
La vicenda La ricostruzione dell’accusa è stata incentrata su un rapporto sin dall’inizio ossessivo e complicato. La situazione sarebbe peggiorata dopo la nascita di un figlio e le difficoltà incontrate dalla donna nel veder riconosciuta la paternità: parte della fiducia sarebbe venuta meno proprio in seguito a quell’episodio che avrebbe convinto la 48enne a troncare definitivamente la relazione. Di fronte alla decisione, il compagno si era mostrato inizialmente disperato. Poi, una volta capito che non sarebbe tornata indietro, avrebbe iniziato a perseguitarla con sms e pedinamenti, denigrandola a più riprese anche attraverso telefonate dirette ai familiari e ai colleghi di lavoro. La denuncia alla polizia era scattata nel 2009, dopo l’ennesima lite.
