di C.F.
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Era già stato condannato per maltrattamenti in famiglia nel 2008. Ma le brutalità commesse da un figlio di 47 anni ai danni di entrambi i genitori e in particolare del padre settantenne non si sono mai fermate. E per questo l’anziano nell’ottobre 2013 si è presentato dai carabinieri per raccontare le vessazioni e violenze a cui ogni giorno e da anni lo sottoponeva il figlio, con un passato da tossicodipendente.
Escrementi di gatti nei piatti fumanti Ai militari del capitano Dario Allegretti il poveretto ha raccontato di aver subito di tutto. Dagli escrementi di gatto che il figlio gli sistemava nella minestra fumante ai danneggiamenti, come quello compiuto su un carrello appendice del suo Ape Piaggio distrutto a picconate. Una situazione domestica insopportabile per il settantenne, arrivato a separarsi dalla moglie e a trasferirsi in una cantina dello stesso stabile in cui risiede la famiglia. Ma anche questo non è bastato a placare la follia del figlio, che spesso lo picchiava con calci e pugni.
Indagini complesse Le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, sono state complesse. Con un’attività di vicinanza e ascolto i militari sono riusciti, non senza fatica, a raccogliere testimonianze tra conoscenti e vicini, ricostruendo un quadro a inquietante. La madre, ad esempio, seppur ingiuriata più volte dal figlio non ha voluto sporgere denuncia, a conferma della difficoltà d’indagine che purtroppo caratterizzano i casi di violenze domestiche.
In carcere per maltrattamenti Tuttavia, dubbi sui maltrattamenti a cui dal 2008 in avanti il quarantasettenne ha sottoposto il padre non ce ne sarebbero. E per questo la dottoressa Massini ha richiesto a carico dell’uomo la custodia cautelare in carcere accolta dal gip Simona Tordelli che ha firmato l’ordinanza e spedito in galera il figlio violento. Durante l’esecuzione del provvedimento i carabinieri in casa hanno trovato 330 semi di canapa indiana, un modesto quantitativo di marijuana e un bilancio di previsione. Dopo aver accompagnato in carcere l’uomo accusato di maltrattamenti in famiglia, i carabinieri lo hanno anche segnalato alla Prefettura di Terni in qualità di assuntore.
