L'argine franato

Intenso lavoro anche per gli operai del Consorzio di bonifica Tevere-Nera. Durante le giornate caratterizzate da abbondanti piogge sono stati eseguiti una serie di interventi di massima urgenza al fine di procedere alla messa in sicurezza idraulica di tre distinti fossi, due a Terni e uno a Narni, e quindi prevenire pericoli per il territorio e la cittadinanza.

Ricostruito argine franato Il lavoro più impegnativo è stato compiuto nel fosso Tarquinio in via Caproni a Terni, nelle vicinanze dell’aviosuperficie. Su richiesta della Protezione civile il personale del Consorzio ha messo in sicurezza la strada confinante con il fosso in prossimità del ponte per Valleantica. Qui, infatti, l’argine sinistro è franato per 20 metri ed è stato quindi necessario ripristinare la sponda in pietrame.

Terni e Narni In località Polymer, nell’immediata periferia di Terni, si è invece intervenuto sul fosso di Carone con un auto spurgo al fine di liberare un sottopasso stradale, rimuovendo detriti e inerti ed evitando il pericolo di allagamento. L’operazione ha permesso di preservare da rischi le abitazioni vicine e un mobilificio. L’ultimo lavoro compiuto dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera ha interessato il fosso Copparone a Narni che è stato liberato dalle ostruzioni rilevate in prossimità della confluenza con il fiume Nera.

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