Il coltello sequestrato

di M.T.

Prima le recriminazioni, poi le minacce e, infine, si è passati alle vie di fatto. Protagonista il gestore di una rivendita di kebab, in pieno centro, e i suoi fornitori. Botte, insulti, merce che volava tra i passanti. E, dopo le sbarre di ferro, è spuntato anche un grosso coltello.

La lite I due fornitori sarebbero entrati nel negozio, poco prima delle 13 di giovedì, per rivendicare dei crediti che, a loro dire, il titolare della rivendita di kebab nella centralissima piazza Europa, non avrebbe saldato. Ma lui, probabilmente, non era d’accordo. Le voci si sono alzate e, poi, pure le mani. Qualche spinta, parecchi insulti (almeno sembra, perché in questi casi si usa, di solito, la propria lingua-madre) e poi sulle persone che si sono trovate a passare lì davanti è iniziato a piovere di tutto. Ingredienti e oggetti vari.

Il coltello Durante la lite, però, dopo che erano spuntate anche delle grosse sbarre di ferro, è apparso pure un grosso coltello da cucina, tipo quello che normalmente viene usato per affettare il kebab e che gli agenti della polizia hanno sequestrato. Per fortuna, però, nessuno si è fatto male e, probabilmente, il coltello è stato brandito solo per dare maggiore ‘risalto’ alle ragioni di chi lo impugnava. Sul posto oltre agli agenti della questura di Terni, dove poi sono stati accompagnati tutti i protagonisti dell’accenno di duello rusticano, sono intervenuti anche i vigili urbani.