il materiale sequestrato

di Re.Te.

Era solo nel suo appartamento di via Gramsci, mercoledì pomeriggio, e ha sentito dei rumori sospetti sul pianerottolo. Il ragazzo, 17 anni, non ha perso tempo: una rapida occhiata dallo spioncino ed ha visto un uomo e una donna che armeggiavano con una scheda di plastica e altri arnesi all’altezza della serratura del portoncino blindato. Non si è fatto prendere dal panico, ma ha chiamato il 113.

L’intervento Due pattuglie della volante, che si trovavano in zona, sono arrivate immediatamente sul posto, mentre il ragazzo, rimasto al telefono con l’operatore, ha bloccato la serratura dall’interno. I due, avendo realizzato che la casa non era vuota, hanno tentato la fuga, ma non sono riusciti ad arrivare nemmeno al portone, gli agenti li hanno fermati sulle scale.

I ladri La donna – Martina B., croata di 24 anni – è risultata incensurata, mentre il complice – M.J., connazionale di 17 anni – ha decine di precedenti per furti in appartamento. Nelle tasche avevano schede di plastica ritagliate da bottiglie di prodotti per l’igiene personale e della casa. La ragazza è stata arrestata e si trova nelle celle di sicurezza della questura, a disposizione del pubblico ministero, Elisabetta Massini, in attesa del processo per direttissima che avrà luogo nella giornata di giovedì, mentre il ragazzo affidato ad un comunità locale, ha fatto perdere le sue tracce, lasciando la struttura nella notte.

Condannata Nell’udienza per direttissima, davanti al giudice Simona Tordelli, la 24enne croata ha patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, oltre a 300 euro di multa. La donna era assistita dall’avvocato Francesco Mattiangeli. In aula, per l’accusa, era presente il viceprocuratore onorario Patricia Turilli.

La nota «La prontezza mostrata dal ragazzo che ha chiesto l’aiuto della polizia – si legge in una nota della questura – sta a dimostrare ulteriormente che la collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine è fondamentale nella lotta alla criminalità, soprattutto nei casi di furti in appartamento, quando la tempestiva segnalazione della presenza di persone estranee al condominio, permette alla polizia, in questo caso all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal dottor Giuseppe Taschetti, di intervenire prima che venga commesso il reato».

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