lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 07:47

Adolescenti morti nel sonno, la pista della droga: fermato un uomo di 41 anni

I due ragazzi di 15 anni e 16 anni deceduti nella notte tra lunedì e martedì. Caccia al pusher fino a sera Il profilo

di Massimo Colonna

Un 41enne è stato fermato al termine di un’intensa giornata di indagini da parte dei carabinieri di Terni chiamati a fare luce sul caso dei due adolescenti, morti nel sonno dopo aver trascorso insieme la serata di lunedì. Si tratta del ternano Aldo Maria Romboli, condotto in carcere.

L’UOMO TRASFERITO NELLA CASA CIRCONDARIALE: VIDEO

L’accaduto Due ragazzi di 15 e 16 anni sono stati trovati morti nella mattinata di martedì, dai rispettivi genitori, quando erano ancora ciascuno nel proprio letto. Questa la doppia tragedia che si è consumata a Terni tra lunedì e martedì, su cui lavorano i carabinieri del comando provinciale su ordine della procura di Terni. I ragazzi abitavano uno nel quartiere San Giovanni, l’altro a Villa Palma. Sotto le abitazioni, gruppi di amici si sono radunati non appena appresa la notizia.

Le indagini I due, stando a una prima ricostruzione, sarebbero morti nel sonno e, stando ai primi rilievi effettuati dal medico legale che ha eseguito una prima ispezione cadaverica, nella notte di lunedì e non martedì mattina. In sostanza il decesso sarebbe avvenuto non appena i due sono rientrati a casa. I corpi delle vittime non presenterebbero segni di violenza, il che esclude alcune piste investigative. Elemento su cui si sono concentrate le indagini il fatto che i due avessero passato insieme la serata, in un campetto da calcio punto di ritrovo in zona San Valentino. Per questa ragione, i primi ad essere ascoltati dagli inquirenti sono stati gli amici. Nelle ore immediatamente successive al ritrovamento dei due corpi senza vita, i carabinieri hanno ricostruito le ultime ore dei ragazzi, attraverso le testimonianze di altri giovani. Molti di loro si sono ritrovati sotto le abitazioni delle famiglie in lutto. A occuparsi del caso, il pm Raffaele Pesiri che ha disposto l’autopsia. Sarà questo esame a chiarire le effettive cause dei due decessi.

Spettro droga «Sulla scorta delle prime risultanze raccolte sul posto – scrivono i carabinieri in una nota – il decesso dei due minori, molto amici fra loro, potrebbe essere collegato all’assunzione di sostanze droganti. Le due giovani vittime avrebbero trascorso la serata di ieri insieme pertanto gli inquirenti, sotto la direzione del pubblico ministero Raffaele Pesiri e la supervisione del procuratore capo Alberto Liguori, stanno ripercorrendo a ritroso quanto fatto nelle ultime ore dai minori, scandagliando a fondo il contesto delle loro amicizie».

Palazzo Spada «A nome dell’intera assemblea di Palazzo Spada – dichiara il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti – esprimo la massima vicinanza alle famiglie dei due giovani deceduti nel corso della notte. La scomparsa di due vite giovanissime, peraltro in circostanze ancora da mettere a fuoco, è una grande tragedia che pone interrogativi ed angoscia, che colpisce tutta la città di Terni, ad iniziare dalla sua massima rappresentanza democratica. Sono fermamente convinto che le autorità preposte sapranno chiarire quanto accaduto in tutti i suoi aspetti, fermo restando lo sbigottimento e il dolore per una vicenda di così ampia portata».

Il sindaco «Sono sgomento e profondamente addolorato per la tragedia che ha colpito due giovanissimi ragazzi e l’intera città di Terni». Lo dichiara il sindaco Leonardo Latini riferendosi alla morte improvvisa dei due ragazzi ternani. «In questo momento intendo esprimere la vicinanza mia e dell’istituzione che rappresento, oltre che dell’intera comunità ternana, alle famiglie che hanno subito questa enorme perdita».

Partito democratico «È con allarme e sgomento che apprendiamo le notizie provenienti da Terni, relative alle morti dei due giovani, e alle ipotesi che emergono dalle prime dichiarazioni delle forze dell’ordine». Così i consiglieri regionali del Partito democratico, Donatella Porzi e Fabio Paparelli, «esprimendo profondo cordoglio alle famiglie e alla comunità tutta per la grave perdita». «Se le notizie e la dinamica della morte dovesse essere confermata – spiegano Porzi e Paparelli – emergerebbe una nuova e grave emergenza nell’utilizzo di sostanze stupefacenti, anche e soprattutto tra i giovani. Le istituzioni non possono rimanere indifferenti, ma hanno il dovere di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per arginare un fenomeno allarmante e terribile».

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