di Fabio Toni
Nonostante le denunce, la gente continua a portarci di tutto. Elettrodomestici, divani, mobili, materassi, materiali edili. Il ricettacolo dell’inciviltà è ampio e rischia di creare problemi alle persone e all’ambiente. Teatro della discarica a cielo aperto è l’incrocio fra le strade di Sabbione e dei Confini. Un’area verde fra i campi coltivati e le abitazioni, a pochi passi dal fiume Nera. Un cartello di provincia e comune, posto a non più di dieci metri dall’ammasso di rifiuti, recita: «Percorso ciclopedonale». La zona in effetti si presta a passeggiate rilassanti, fuori dal traffico cittadino. Vederla ridotta così, mette solo tristezza.
La gente protesta I cittadini hanno già denunciato la situazione. La stessa Forestale, nell’ambito di un’operazione, era intervenuta sanzionando alcuni «habituè» dello smaltimento abusivo. Ad oggi, però, la situazione è immutata. E i cittadini insorgono: «Chi scarica il materiale deve essere colpito. Questa inciviltà deve finire, a maggior ragione perché esistono servizi di smaltimento anche a domicilio da parte dell’Asm. Il caldo rischia di complicare le cose. È ora di intervenire».

