Polizia (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

Costretta a vivere lontana da tutti, senza soldi per nutrirsi né per comprare le medicine. Lei e suo figlio di appena un anno. Quando ha provato a ribellarsi a quella vita di inferno, il compagno – un 27enne di nazionalità rumena – le ha legato una corda ai piedi e poi attorno al collo. La donna alla fine è riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto ai vicini e ora si trova in una struttura protetta insieme al piccolo.

L’allarme Intorno alle 13 di lunedì gli agenti della Volante hanno raccolto l’allarme lanciato da una famiglia ternana: «Venite subito. Qui da noi c’è la nostra vicina disperata che piange e chiede aiuto». La donna, di nazionalità rumena, aveva suonato al loro campanello dopo una notte da incubo.

Notte d’inferno Tutto era iniziato la sera prima con una violenta lite: lei voleva andarsene e mettere fine a quella vita orribile per lei e il suo bambino. Ma il compagno avrebbe fatto di tutto per impedirglielo. Prima legandole i piedi, nel sonno. Poi stringendole la stessa corda attorno al collo. Il mattino seguente, approfittando di un momento di distrazione del compagno, la giovane aveva suonato al campanello dei vicini. Sconvolta e in lacrime, gli aveva chiesto di tenere la borsa con i documenti suoi e del piccolo, per evitare che il compagno – come aveva già fatto altre volte – potesse nasconderla per impedirle di lasciare la casa.

Le indagini svolte a stretto giro dagli uomini della squadra Volante hanno svelato una convivenza fatta di maltrattamenti fisici, psicologici e di privazioni economiche, con l’uomo abituato a trascorrere gran parte del proprio tempo fra birre, whisky e partite a carte con gli amici connazionali. Tanto che la giovane si era vista costretta in più occasioni a chiedere l’aiuto dei vicini, spesso anche solo per un pasto caldo. Le poche volte che il 27enne si trovava in casa, la donna veniva trattata con urla, insulti e percosse.

Denunciato Accompagnato in questura, l’uomo ha ammesso di aver legato la corda al collo della compagna, minimizzando la gravità del fatto: «Volevo solo spaventarla», ha spiegato agli agenti. È stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare, mentre la donna e il figlio sono stati affidati ad un centro antiviolenza.

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