di Fabio Toni
Due anni e sei mesi di reclusione e 2 mila euro di multa, per aver gestito una casa di appuntamenti a Terni, in via Lazio. Questa la condanna inflitta dal tribunale di Terni in composizione collegiale a C.C.A, 40 enne di nazionalità colombiana. La donna, accusata di favoreggiamento della prostituzione, era stata arrestata dai carabinieri.
Casa di appuntamenti L’operazione, eseguita nel 2007, aveva fatto seguito a una lunga attività di indagine. Il meccanismo messo in piedi dalla donna era semplice: prendeva in affitto alcuni appartamenti, fra cui quello di via Lazio, sublocandoli alle prostitute coinvolte, per la maggior parte di nazionalità rumena. Gli spazi venivano disposti e organizzati in funzione dell’attività e del continuo viavai di clienti. Durante le perquisizioni i militari avevano trovato soldi in contatti, numerose confezioni di profilattici e telefoni cellulari, i cui numeri erano stati accuratamente pubblicati sui principali giornali di annunci locali.
Sfruttamento Prova dello sfruttamento, il fatto che la donna pretendesse dalle ‘affittuarie’ somme variabili da 4 mila a 6 mila euro al mese. Un giro consistente, a cui la 40 enne non era nuova, visto che su di lei pende un precedente analogo. Lunedì mattina al termine della requisitoria il pm Barbara Mazzullo ha chiesto una pena di due anni e sei mesi. Una misura ritenuta congrua dal collegio giudicante, che ha anche riconosciuto le attenuanti generiche chieste dal difensore d’ufficio, l’avvocato Francesco Mattiangeli.
