Un'aula del tribunale di Terni

di F.T.

Era partito da Roma con un obiettivo: punire quell’uomo che aveva ‘mollato’ la cugina dopo una relazione segreta durata qualche tempo. L’incontro fra i due era ben presto sfociato in una discussione violenta, seguita dalle coltellate, due, alla schiena della vittima. Colpi sferrati in pieno giorno e sotto gli occhi dei passanti atterriti. Uno di loro, agente libero dal servizio, si era subito lanciato all’inseguimento dell’aggressore, braccato nei pressi di Ponte Allende grazie all’aiuto dei colleghi della volante. L’uomo ferito, un ternano di 38 anni coniugato, se l’era cavata con una prognosi di 20 giorni.

Imputato Mercoledì mattina N.A., pregiudicato di 26 anni, è comparso davanti al gup del tribunale di Terni per la prima udienza preliminare del procedimento che lo vede imputato per tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti e futili alla base del gesto. Il suo difensore, l’avvocato Francesco Mattiangeli, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato ‘condizionato’. In altri termini, il giudizio del gup dipenderà anche dagli esiti della perizia medica che dovrà stabilire se le coltellate siano state sferrate con l’obiettivo di uccidere.

Risarcimento Per questo l’udienza è stata aggiornata al prossimo 15 gennaio per il giuramento del consulente incaricato dal tribunale, il dottor Stefano De Pasquale Ceratti. Intanto la vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Massimo Proietti che ha chiesto un risarcimento di 50mila euro per i danni riportati dal suo assistito.

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