di F.T.
L’ipotesi degli inquirenti è che la coltellata di via Fratini non sia scaturita da una lite tanto banale. Di quelle, per dire, legate a motivi sentimentali o a un bicchiere di troppo. L’idea che in queste ore si è fatta largo nelle stanze della questura di Terni è che ci sia di mezzo altro, in particolare i contrasti – crescenti – fra alcuni gruppi di stranieri. Oggetto del contendere, come quasi sempre in questo casi, sarebbero non meglio specificati ‘giri’ illegali, ma è sin troppo facile pensare alle attività più redditizie che vengono svolte su scala locale: dallo sfruttamento della prostituzione allo spaccio di stupefacenti. Fino ai reati predatori, a cui le persone al centro di un’intensa attività di indagine non sarebbero estranee.
Salto di qualità Per questo lo sforzo della polizia, e in prima persona del nuovo questore Carmine Belfiore e dei dirigenti impegnati in prima linea, Francesco Petitti per la squadra Mobile e Giuseppe Taschetti per la Volante, è massimo. Obiettivo è stringere il cerchio attorno al responsabile e giungere, attraverso le testimonianze che vengono raccolte in queste ore, a determinare non solo la dinamica dei fatti, ma tutto ciò che si nasconde dietro all’episodio di violenza – peraltro non il primo che avviene in via Fratini – che rappresenta di fatto un salto di qualità, verso il basso, rispetto agli standard a cui è abituata la città. Un dato che non è sfuggito alle forze dell’ordine, la cui determinazione lascia pensare che presto possano esserci novità significative.
Il sindaco Leopoldo Di Girolamo commenta l’episodio di violenza avvenuto in via Fratini, bollandolo come «un fatto grave e anomalo, che non fa parte assolutamente della vita e del costume civile della nostra città. Vogliamo assicurare – spiega – livelli sempre più alti di sicurezza, anche intensificando i controlli della polizia municipale in quella zona della città». In merito all’incontro con il nuovo questore Carmine Belfiore, avvenuto martedì, Leopoldo Di Girolamo parla di «momento importante, in quanto lo stesso dottor Belfiore ha ribadito l’intenzione di mettere in campo tutte le risorse possibili per innalzare ulteriormente il livello già significativo di sicurezza e di convivenza civile tradizionalmente proprio di Terni».
