di F.T.
La lite per banali motivi di traffico iniziata lungo la superstrada Terni-Viterbo, l’inseguimento fino all’uscita di San Carlo e l’aggressione consumata a suon di pugni, calci e bastonate. In seguito al fatto, accaduto a marzo di quest’anno, un 29 enne di Terni era finito in prognosi riservata con fratture alla testa e al volto. Il responsabile, 36enne di origini cubane (R.G.L. le sue iniziali), era stato arresto dagli agenti della squadra Volante di Terni grazie anche ad alcuni testimoni, fra cui un ex poliziotto pronto a scattare una foto all’aggressore con il suo smartphone.
Aggressione brutale Ora il 36enne è accusato di tentato omicidio e violenza privata. In base alla ricostruzione dell’accusa, dopo essere riuscito a bloccare l’auto del ‘rivale’ all’altezza dell’uscita di Terni Est, aveva iniziato colpendo la carrozzeria con calci e pugni. Poi aveva preso un lungo bastone di legno che teneva nel bagagliaio e si era diretto verso il ragazzo, rendendo inutile il suo tentativo di sfuggire ai colpi: calci, pugni e bastonate, anche al volto e alla testa. Tanto che il 29enne aveva riportato una frattura ossea frontale con pneumocefalo e altre alla testa e al viso.
Tutto da rifare Martedì mattina di fronte al tribunale di Terni in composizione collegiale si è tenuta l’udienza del procedimento a carico di R.G.L.. Il suo legale, l’avvocato Francesco Mattiangeli, ha eccepito la nullità del decreto di giudizio immediato: un’istanza accolta dal collegio giudicante che ha disposto la remissione degli atti alla procura a cui spetterà il compito di incardinare nuovamente il procedimento che, a questo punto, dovrà passare attraverso l’udienza preliminare. Il giovane aggredito, parte offesa, è assistito dall’avvocato Francesca De Nicola.
