Già agli arresti domiciliari, è stato denunciato per incendio doloso ed evasione un 38enne risultato autore del rogo alla vettura del parroco di Campitello: 24 ore di indagini e la polizia chiude il cerchio.

L’autore del reato Accertato si trattasse di incendio doloso, la polizia ha iniziato a indagare sul caso della macchina del parroco Don Edmund, data alle fiamme. Il reato ai danni del religioso non ha nulla a che vedere col suo recente incarico in diocesi, della quale è economo dal 1 luglio scorso: a compiere il reato sarebbe stato infatti un pregiudicato di origini pugliesi, M.A. (queste le sue iniziali), al quale il prete aveva spesso regalato soldi e con il quale aveva discusso nei giorni scorsi di fronte all’ennesima richiesta di denaro.

Il rogo Lunedì pomeriggio dopo incessanti indagini e ricostruzioni, gli agenti della Squadra mobile ternana, diretta dal vice questore aggiunto Alfredo Luzi, hanno individuato nel pugliese M. A. di 38 anni, il presunto autore dell’incendio che ha distrutto l’auto di Don Edmund Kaminski, della parrocchia di Campitello. Un reato che aveva suscitato preoccupazioni e sospetti, sia per la sua gravità sia per la particolare vittima in questione.

Vecchie conoscenze Gli agenti hanno ascoltato numerosi testimoni ed effettuato accertamenti sui noti pregiudicati della zona; ogni particolare è stato vagliato con attenzione, come anche il significativo contributo dello stesso parroco, il quale – pur non avendo mai subito minacce – ha sempre risposto in maniera fattiva alle incessanti richieste di denaro da parte di numerosi bisognosi. Proprio sul 38enne si è concentrata la polizia: alcuni particolari forniti dai testimoni e la notizia della recente discussione avuta con Don Edmund, oltre ad altri accertamenti tecnici eseguiti sull’indiziato, hanno contribuito ad indagarlo per incendio doloso.

Le indagini Più o meno 24 ore dunque il tempo impiegato dalla polizia per concludere l’indagine. Gli agenti hanno raccolto in breve tempo quanti più elementi utili alla ricostruzione dei fatti: suddivisi in gruppi operativi hanno ascoltato i commercianti della zona, bussato alle porte delle abitazioni, fino a chiudere il cerchio sull’indagato, già agli arresti domiciliari per rapina e reati di droga, in una casa non lontana dalla parrocchia. Oltre alla denuncia per incendio doloso, è scattata per lui anche quella per evasione.

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