di Marco Torricelli
E pensare che la sala per esporre le sue tele, gli era pure stata assegnata. La mostra sarebbe iniziata il 6 ottobre. Ma a Giampaolo Teofoli, pittore e ‘figlio d’arte’ ternano – il padre, Palmiro, ha addirittura una via a lui intitolata in città – forse non bastava. E per manifestare il suo disappunto non ha trovato niente di meglio da fare che aggredire l’assessore alla cultura del comune, Simone Guerra.
L’antefatto Guerra, che giovedì mattina presenterà una denuncia formale nei confronti del suo aggressore, la racconta così: «Ero a palazzo Primavera, per l’inaugurazione di una mostra collettiva di pittura e quell’uomo, che da mesi si presentava in assessorato con fare aggressivo, tanto che il personale si era più volte lamentato del suo atteggiamento quasi minaccioso, stava litigando con una donna, una pittrice con la quale avrebbe dovuto dividere gli spazi dello stesso palazzo per la mostra che lo avevamo autorizzato a tenere».
L’aggressione Pare che il pittore volesse tutto lo spazio per sé e non lo volesse dividere con altri: «Mi sono avvicinato – racconta Guerra – per cercare di placare gli animi e lui, per tutta risposta, ha tentato di colpirmi con una testata, ma per fortuna mi ha solo sfiorato. Poco dopo, mentre uscivo, ho provato ancora a parlare con lui che, però, mi ha sferrato un pugno, anche in questo caso senza successo».
La denuncia L’assessore Guerra conferma che presenterà una denuncia nei confronti del pittore: «Sinceramente avrei preferito che a questa storia non fosse dato grande risalto – dice – ma ritengo inevitabile che quell’uomo risponda delle sue azioni, non certo perché io sono un assessore, ma solo perché deve essere chiaro il messaggio che non è possibile aggredire una persona impunemente. Mi dispiace davvero molto che sia accaduta questa cosa, soprattutto perché, davvero, il personale dell’assessorato aveva lavorato per andare incontro alle sue esigenze, nonostante il suo atteggiamento fosse stato sempre sgradevole». E, tanto per cominciare, la mostra che gli era stata promessa, se la dovrà scordare.
