Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di C.F.

Sono state le indagini tecniche seguite a quelle di tipo tradizionale, a permettere ai carabinieri di Terni di accertare i maltrattamenti che moglie e marito cinquantenni commettevano in maniera continuativa ai danni della madre di lui, una donna di 85 anni costretta in sedie a rotelle.

Carabinieri A dare input all’attività degli uomini diretti dal tenente Mirco Marcucci e coordinati dal sostituto procuratore Elisabetta Massini è stata la segnalazione di un conoscente della famiglia, preoccupato per alcuni comportamenti notati all’interno dell’abitazione di Terni in cui risiedevano i tre. Le indagini sono quindi scattate raccogliendo una serie di testimonianze tra le persone che più o meno abitualmente frequentavano l’abitazione o residenti in zona. Dopodiché sono scattati gli accertamenti di tipo tecnico, massimo riserbo sulle modalità con cui i carabinieri nell’arco di due mesi sono riusciti ad accertare il trattamento che i coniugi riservavano all’anziana disabile.

Tenente Marcucci In particolare, è emersa una quotidianità caratterizzata da violenze fisiche seppur non pesanti, ma soprattutto morali e psicologiche che l’ottantacinquenne non poteva far altro che subito, non essendo autonoma. Stando a quanto riferito dai militari i maltrattamenti ai danni della povera donna si sarebbero protratti per oltre due anni, periodo durante il quale all’anziana avrebbe vissuto tra insulti e vessazioni. Gli elementi raccolti dal tenente Marcucci sono stati quindi accuratamente vagliati dal sostituto Massini che ha poi ottenuto dal gip l’ordinanza con cui è stato vietato a moglie e marito, indagati per maltrattamenti in famiglia, di avvicinarsi all’anziana e ai luoghi da lei frequentati. La misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri di Terni.

Il ricorso La coppia è difesa dall’avvocato Massimo Proietti di Terni, il quale ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà ricorso al tribunale della libertà contro la misura definita dal gip che vieta dunque l’avvicinamento all’anziana e ai luoghi maggiormente frequentati da lei.

Reati L’indagine evidenzia ancora la particolare attenzione che la procura di Terni e le forze di polizia della provincia rivolgono ai reati commessi ai danni delle fasce più deboli della popolazione, tra cui appunto gli anziani. Reati, questi, che per l’ambito in cui maturano, ossia dentro le mura domestiche, ma anche per l’evidente difficoltà di denuncia delle vittime, sono spesso di difficile conoscenza ed investigazione da parte degli organi competenti.

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