venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 13:31

Fumo arancione dall’acciaieria di Terni, De Luca: «Camini Ast videosorvegliati»

Emissione anomala come già avvenuto nel dicembre scorso, discussione rinviata in commissione: furioso Gentiletti

Una colonna di fumo arancione è fuoriuscita domenica dagli stabilimenti Ast di viale Brin. L’episodio non è nuovo: il 9 dicembre scorso infatti era stato registrato un fatto analogo e come in quella occasione, anche stavolta sono scattate tutte le procedure di sicurezza per verificare l’accaduto. Il Comune in particolare ha allertato i tecnici dell’Arpa, specializzati in questo tipo di controllo, che si sono presentati in viale Brin per le verifiche del caso. Per sapere qualcosa in merito alle sostanze fuoriuscite bisognerà attendere i risultati delle analisi, mentre da una prima ricostruzione pare che a causare la colonna di fumo sia stato il malfunzionamento all’impianto di aspirazione di un convertitore.

Fumo arancione dall’acciaieria di Terni Il caso è finito in aula a Palazzo Spada lunedì pomeriggio e sulla decisione del consiglio comunale di rinviare in commissione un atto di indirizzo presentato dal gruppo dei Cinque stelle che chiedeva di attivare quanto prima un sistema di videosorveglianza per le emissioni di Ast, i consiglieri comunali Thomas De Luca (M5s) e Alessandro Gentiletti (Senso Civico) hanno prodotto due distinte note. «Condanniamo con forza – dichiara Thomas De Luca – il rinvio in commissione, da parte della Lega e delle forze politiche del centrodestra, dell’atto urgente relativo all’adozione di un sistema di videosorveglianza per reprimere la dispersione di polveri non captate dai punti d’emissione del polo siderurgico. Un’azione volta a diluire prolungare la discussione su un tema di importanza vitale a fronte del totale disinteresse dimostrato dalla Regione Umbria nell’aggiornamento dell’Aia Thyssen. Terni non può più accettare tutto questo e in un’ottica esclusiva di autodifesa a fronte della superficialità della politica presenteremo su ogni atto in discussione in consiglio, a prescindere da qualsiasi argomento esso tratti, un emendamento con lo stesso testo del dispositivo chiedendo che tutti i camini dell’acciaieria siano videosorvegliati».

Gentiletti «Faccio presente all’opinione pubblica cittadina – dichiara Alessandro Gentiletti – che la maggioranza di centro destra si è infiammata sulle qualità estetiche di un edificio che sta sorgendo nel quartiere Duomo, addossandosi le prerogative che sono di altre strutture tecniche e non politiche, ma non ha voluto trattare e approvare l’atto di indirizzo che giustamente chiede di monitorare anche in maniera visiva le emissioni di Ast che spesso, purtroppo, sono al centro di polemiche per i loro apporti non salubri nell’ambiente. Si è parlato per oltre un’ora delle facciate del palazzo, si è rinviato in commissione, invece, un tema che è a cuore di tantissimi ternani che sono preoccupati per la loro salute e che chiedono che fenomeni di emissioni anomale come quelle che si sono registrate anche poche ore fa siano evidenziati e vagliati. Trovo grave che sui temi della salute e dell’ambiente ci sia tanta superficialità».

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