di Massimo Colonna
Una scatola delle scarpe trovata in un bagno del Comune di Terni, da cui fuoriescono fili e luci. Questi i primi dettagli trapelati sull’allarme bomba scattato intorno alle 9.30 a Palazzo Spada, dove sono piombati polizia, carabinieri e vigili del fuoco per i primi accertamenti. In uno dei servizi igienici del municipio è stato rinvenuto un pacco sospetto. La presenza della scatola da cui spuntano led e timer ha fatto scattare la richiesta di intervento degli artificieri della Polizia di Stato di Roma, ma dopo poche ore si è rivelato essere un falso allarme e dalla questura di Terni arrivano rassicurazioni: si trattava di simulacro. Emergenza cessata e ripristinata la normale attività degli uffici di Palazzo Spada. Accertamenti in corso da parte della Digos, al vaglio le telecamere dell’ente
Pacco sospetto in Comune In particolare a lanciare l’allarme è stata una dipendente amministrativa del Comune che ha trovato il pacco sospetto, in un bagno del secondo piano vicino agli uffici degli avvocati dell’ente. La segretaria ha notata la scatola probabilmente di scarponcini, risultando un po’ più grande di quelle normali: all’interno una sveglia, della paglia e un pacchetto di sigarette da cui fuoriuscono dei fili. Il pacco sospetto è stato quindi confezionato se non altro per apparire dopo le primissime verifiche credibile agli inquirenti, anche se poi si è rivelato non pericoloso agli accertamenti degli artificieri.
Evacuazione e indagini In via precauzionale Palazzo Spada è stato evacuato. Davanti al municipio il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il vice Francesca Malafoglia e il comandante della polizia municipale, Federico Boccolini, che hanno facendo il punto sull’accaduto anche coi dirigenti della questura. Alle 9 era in programma una riunione di giunta, che è stata rinviata. Ad aiutare gli inquirenti nelle indagini, oltre a tutti i rilievi tecnici sul pacco sospetto, saranno le telecamere di videosorveglianza presenti sia all’esterno che in diversi ambienti del Comune di Terni, da capire se ci sono occhi elettronici puntati proprio sull’ala del secondo piano in cui è stata ritrovata la scatola con la sveglia, la paglia e il pacchetto di sigarette pieno di fili elettrici.
Il sindaco «Non voglio enfatizzare – ha dichiarato nel pomeriggio il sindaco Di Girolamo in una nota – ma la scatola con alcuni materiali dentro, tesa a rappresentare un ordigno, non va nemmeno sottovalutata. Nel Paese c’è un clima di polemica esasperata e di divisione, clima che si riversa anche sulle istituzioni locali, che sono la prima interfaccia dei cittadini. Procurare allarme, paralizzare, anche se per poco tempo, l’attività dell’ente, vuol dire non avere alcun rispetto per il Comune che, in quanto istituzione, è un pezzo dello Stato. Respingiamo con forza ogni messaggio che lasci intendere percorsi alternativi al confronto democratico o alla risoluzione di qualsivoglia problema nelle sedi dovute, che evochi l’utilizzo di elementi che sono lontanissimi da ogni forma di convivenza civile. Mi auguro che l’episodio di oggi serva a far riflettere tutti noi sulla necessità di non alimentare ulteriori tensioni e delegittimazioni che, seppur involontariamente, possono creare ambienti e contesti nei quali trovino nutrimento possibili percezioni distorte».
