di F.T.
Bottiglie rotte, alcolici serviti a minorenni. Per questi motivi il questore Luigi Vita ha disposto la chiusura per dieci giorni del Brunildo Wine Bar, posto nella centralissima via Tre Colonne. Il provvedimento nasce dai «ripetuti esposti e delle richieste di intervento da parte dei residenti della zona».
Minorenni Gli agenti della questura, durante alcune verifiche, avrebbero rilevato la «somministrazione di bevande alcoliche a minorenni, con abbandono di bottiglie e bicchieri lungo la pubblica via». «Il provvedimento – comunica la questura – è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, a seguito di reiterati esposti e richieste di intervento alla Forze di Polizia da parte degli abitanti della zona circa sistematici comportamenti assunti dagli avventori del locale». Sempre nei pressi del locale, ma comunque all’esterno, la questura precisa che è stato «altresì accertato il possesso di sostanze stupefacenti da parte di un minorenne».
Provvedimento impugnato Il legale del locale, Paola Succhiarelli, precisa quanto segue: «Il provvedimento di chiusura di cui si parla nel suddetto articolo è stato impugnato dalla titolare dell’esercizio pubblico. Le affermazioni contenute nell’articolo rappresentano una realtà dei fatti alterata e gravemente lesiva della reputazione del locale. Il decreto, come detto, oggetto di impugnazione, elenca, in realtà, comportamenti, in parte semplicemente segnalati e in parte accertati dagli agenti di polizia, avvenuti al di fuori del locale “Brunildo Wine Bar”, nella pubblica via; comportamenti che sfuggono al controllo e quindi alla responsabilità del gestore dell’esercizio pubblico.»
