di MA.T.
Ha patteggiato 2 anni e 8 mesi di reclusione Gianni Rossi, l’imprenditore ternano di 55 anni accusato dell’istigazione al suicidio del commercialista Gianluca Boninsegni, gettatosi dal ponte di Augusto di Narni il 28 luglio scorso. Revocati anche gli arresti domiciliari ai quali si trovava dal 10 agosto scorso. L’udienza si è svolta venerdì mattina davanti al gip del tribunale di Terni Maurizio Santoloci.
Il patteggiamento La richiesta di patteggiamento era stata presentata nelle scorse settimane dal legale di Rossi, l’avvocato Roberto Spoldi, e aveva trovato il consenso del pm Elisabetta Massini. L’imprenditore doveva rispondere anche dell’accusa di estorsione e di violazioni fiscali. Rossi, insieme al socio in affari Andrea Palmieri (ora libero e in attesa dell’esito delle indagini della procura), era stato arrestato dalla squadra mobile di Terni il 5 agosto scorso.
I retroscena Secondo gli investigatori Boninsegni avrebbe deciso di togliersi la vita non reggendo le pressioni e minacce ricevute dai due imprenditori. Rossi, in particolare, avrebbero costretto il commercialista, tra le altre cose, a emettere fatture false e a firmare deleghe retrodatate sui conti delle sue aziende. La moglie di Boninsegni, tramite il suo legale Francesco Mattiangeli, ha espresso la volontà di chiedere il risarcimento del danno in sede civile.

