La questura di Terni

di M. R.

Si presenta in questura e denuncia Matteo Renzi e Giorgio Napolitano per aver consigliato agli italiani di non recarsi alle urne domenica 17 aprile. Questo il gesto compiuto da una 34enne residente a Terni, «amareggiata per l’atteggiamento delle istituzioni».

Da Terni una denuncia per Renzi e Napolitano Le dichiarazioni del premier Renzi rispetto al referendum sulle trivelle, alle quali hanno fatto eco quelle del senatore a vita Giorgio Napolitano hanno indignato parte dell’opinione pubblica. Ora, anche se in verità circa il 70% degli elettori ha seguito il loro consiglio astenendosi dal voto, nei confronti del Presidente del consiglio e dell’ex Presidente della Repubblica sono partite, come riportato da alcuni quotidiani nazionali, formali denunce nei loro confronti.

«Minacciata la democrazia» L’atteggiamento di Renzi e Napolitano è stato considerato «scorretto e illegale, i due hanno violato l’articolo 98 del Testo unico sulle leggi elettorali del 1957». La signora che si è rivolta alla Digos ha detto a Umbria 24: «Quello che sta succedendo è gravissimo e in un paese che si proclama democratico non possono né devono accadere cose di questo genere».

Twitter @martarosati28

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4 replies on “Terni, 34enne denuncia Renzi e Napolitano per le dichiarazioni sul referendum”

  1. Spero che questa signora sia una cittadina non impelagata con la politica altrimenti…..ci sarebbero interessi, no ?
    La voce della protesta deve nascere dalla popolazione, dai cittadini non mentalmente manipolati e non da fazioni politiche opposte (per modo di dire, i padroni, quelli veri, sono sempre gli stessi). Occorre coraggio e volontà, ma innanzitutto la consapevolezza che la più grande rivoluzione che si possa fare è dentro la propria mente. Rispetto per il prossimo, onestà, correttezza, servizio agli altri e pulizia mentale sono alla base di un vero radicale cambiamento. Basta con la prostituzione mentale, il servilismo, l’accondiscendenza per i propri interessi, non si cambierà mai, ci comportiamo come ieri o l’altro ieri, duemila o cinquemila anni fa; la vedete voi la differenza ? Solo la tecnologia ci distingue, per il resto negli esseri umani nulla è cambiato. E ricordate sempre che il denaro ed il lavoro sono gli strumenti principali per tenervi accalappiati per l’eternità e non farvi pensare e ragionare.

    1. Dunque il Presidente del Consiglio dei Ministri ed un Senatore non dovrebbero essere soggetti alla legge? Quella legge è ancora in vigore, le ricordo

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