Il Tribunale di Terni

di F.T.

Cadendo dal piano forni, da un’altezza di oltre otto metri, aveva riportato gravi lesioni alla testa, all’addome e numerose fratture in varie parti del corpo. Tanto da richiedere una prognosi iniziale di oltre 170 giorni. A giudizio, per quell’infortunio, ci sono finiti l’ex direttore e l’ex responsabile della produzione dell’Ast, al tempo Thyssen Krupp.

Tesi contrapposte L’incidente risale al maggio del 2009. L’operaio, un 47enne originario di San Gemini, era addetto alla manutenzione del carroponte 433 nel reparto Acc del settore ‘a caldo’. Per l’accusa, la caduta sarebbe stata causata da alcuni materiali presenti sul piano di passaggio. Da qui l’imputazione per lesioni colpose e per la violazione della normativa antinfortunistica. Viceversa, per la difesa dei due imputati, rappresentata dagli avvocati Attilio Biancifiori, Andrea Garaventa e Ezio Audisio, l’operaio si sarebbe sporto eccessivamente dalla balaustra, nel tentativo di raggiungere una chiave inglese.

Il processo Nell’udienza di mercoledì mattina, davanti al giudice monocratico Simona Tordelli, sono stati ascoltati due testimoni della difesa: un collega dell’operaio caduto e un ingegnere. Quest’ultimo, consulente di parte, ha spiegato le ragioni tecniche per cui l’incidente sia da collegare al tentativo di raccogliere l’oggetto caduto, piuttosto che alla presenza di rifiuti lungo il percorso. Nel procedimento non figurano parti civili, visto che il lavoratore è stato già risarcito dall’azienda. La sentenza potrebbe giungere nel corso della prossima udienza fissata per il 27 gennaio 2014. Prima, però, è prevista la deposizione di un perito di parte, il dottor Francesco Bonini, medico legale.

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