Manette (foto archivio)

di MA.T.

Un cinquantenne pluripregiudicato ternano, obbligato a rimanere sotto sorveglianza speciale nel comune di Stroncone viola gli obblighi. Poteva scegliere di continuare a scontare la sua pena con la libertà vigilata e invece a deciso di rischiare e così è ritornato in carcere. E’ una bella giornata d’estate e l’uomo, probabilmente insofferente per lo stato di fermo a cui è sottoposto decide di oltrepassare i limiti della sua custodia. Così sceglie di lasciarsi alle spalle i confini del comune di Stroncone nel quale è residente e nel quale è obbligato a permanere sotto la sorveglianza speciale delle forze di sicurezza e raggiunge il centro ternano.

La catturaE’ lì che viene sorpreso dai carabinieri di Terni. Porta con se un cellulare del quale non riesce a fornire informazioni circa la provenienza. Le indagini degli agenti serviranno ad accertare che quel telefonino è rubato. Viene quindi restituito al legittimo proprietario, fanno sapere con una nota i militari di Terni. Ma intanto l’uomo torna in prigione con due accuse che si aggiungono alla pena da scontare: quelle di ricettazione e di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria, fanno sapere i carabinieri di Terni

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.