«Siamo in isolamento dal 29 di dicembre quando siamo risultati positivi al Covid, ma secondo lo staff della nave da crociera, la nostra quarantena è da intendersi iniziata solo dal momento del trasferimento sulla Queen Elisabeth II». Prosegue così l’incubo di quattro ternani che per giorni hanno vissuto una vacanza memorabile per poi ritrovarsi prigionieri dietro un oblo chiuso e con precarie condizioni igienico-sanitarie. In un video diffuso da ‘Chi l’ha visto?’ si parla addirittura di blatte e totale assenza di pulizia delle cabine nelle quali le due coppie sono state sistemate. La comitiva è costretta a rimanere a Dubai fino a quando il tampone non darà esito negativo. Tutti sono stati ormai sottoposti a test: nel caso di Simon e Giulia, lui negativo, lei ancora no; quanto accaduto a Federico e Valentina invece ha dell’incredibile. La giovane nella giornata di sabato, tramite l’avvocato Silvia Bartollini del Foro di Terni è dovuta passare per compagnia viaggio e consolato per ricevere lo screening nello stesso giorno del marito.

Ternani a Dubai Ma non è tutto. Allontanandosi, senza accorgersene, il personale sanitario aveva perso la targhetta da apporre alla provetta del test che Federico si è precipitato a recuperare e consegnare. Episodio che alimenta il dubbio che non ci sia sufficiente precisione nelle analisi e nei referti, attesi a 48 ore. Così almeno è stato per l’altra coppia. Ad ogni modo, consultato il legale di fiducia, i quattro da oggi si prendono la libertà di uscire pur di non sentirsi prigionieri in vacanza. Sui social non manca chi giudica fuori luogo la loro partenza, ma del resto affrontando una crociera in pandemia, da maggiorenni e vaccinati, si sono assunti tutti i rischi del caso, compreso quello di una quarantena; ma hanno anche pagato un’assicurazione per la quale il trattamento che stanno ricevendo non è certo quello atteso. Il sentiero legale per questa vicenda pare inevitabile. Intanto trascorsi i dieci giorni e dovendo rimanere lì, tanto vale godersi ancora un po’ il paesaggio.

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