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martedì 20 ottobre - Aggiornato alle 22:37

Tenta di dare fuoco alla mamma e la riempie di botte finché lei si finge morta: preso 25enne

Fermato e portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio: il giovane soffre di disturbi della personalità

Tenta di dare fuoco alla mamma e la riempie di botte finché lei si finge morta per salvarsi dalla furia del figlio. E’ stato rintracciato nelle ore successive alla terribile aggressione il venticinquenne, che secondo la sorella soffrirebbe di  patologie legate a disturbi della personalità che lo rendono esageratamente aggressivo. A suo carico è scattato il fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio aggravato e tentato incendio ai danni della mamma, soccorsa e trasportata in ospedale dal personale del 118.

Tenta di dare fuoco alla mamma L’allarme per la sessantenne è scattato nella serata di lunedì con una chiamata al 112 per una aggressione ai danni di una donna in un’abitazione di Corciano. Qui però era già arrivato il personale del 118 che aveva trasferito la vittima in ospedale, mentre il figlio si era allontanato dall’abitazione. Nell’appartamento c’era solo la seconda figlia della donna, una ragazza di 22 anni, che ai carabinieri ha raccontato l’accaduto attribuendone le responsabilità al fratello, spiegando che lo stesso già alcune ore prima aveva aggredito la mamma, spintonandola fino a farla cadere a terra, tanto che la sessantenne si era rifugiata dai vicini in attesa che il venticinquenne si calmasse.

Si finge morta Malgrado la violenza la donna non aveva chiesto aiuto alle autorità e a distanza di poche ore è stata nuovamente aggredita dal figlio, stavolta con maggiore brutalità. In particolare nella tarda serata, la vittima era stata picchiata con calci e pugni dal figlio che ha anche provato a darle fuoco utilizzando un liquido infiammabile e una sigaretta senza fortunatamente riuscire a innescare le fiamme. La donna ha continuato a incassare colpi fino a quando non si è finta morta e ha chiesto aiuto alla figlia minore, facendo quindi scattare l’allarme.

Preso 25enne Nell’abitazione i carabinieri  hanno rilevato macchie di sangue anche notevoli e la sostanza infiammabile sparsa per la camera, procedendo al sequestro del contenitore. Con la polizia, invece, sono scattate le ricerche del venticinquenne che martedì mattina è stato notato in un giardino non distante dall’abitazione di famiglia e, procedendo con grande cautela, gli uomini della squadra volante sono riusciti a fermarlo e ad accompagnarlo in questura. Qui sono state attivate le procedure sanitarie del caso e contestualmente a carico del giovane è scattato il fermo di polizia giudiziaria, con la procura che ne ha disposto il trasferimento nel carcere di Capanne.

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